Fusione, le associazioni sperano sia a tre Comuni
A Mirabello tiene banco il progetto di un solo municipio con Sant’Agostino ma i dirigenti del volontariato non sono convinti dell’esclusione di Vigarano
MIRABELLO. In questi giorni uno degli argomenti di maggiore discussione nei locali pubblici di Mirabello e Sant'Agostino è il prospettato avvio del progetto di fusione tra i due Comuni, guidati rispettivamente dai sindaci Angela Poltronieri e Fabrizio Toselli. Progetto che fino a poco tempo fa, tramite uno studio di fattibilità, prevedeva anche il coinvolgimento del limitrofo comune di Vigarano Mainarda. Facendo riferimento a questa importante e significativa vicenda, che coinvolgerà cittadini e associazioni del territorio, ecco i pareri raccolti tra le associazioni più rappresentative di Mirabello. «Ritengo che la soluzione migliore possa essere quella di dare vita ad un comune che possa essere il più grande possibile, per cui anche con Vigarano - spiega Giancarlo Pincelli, presidente del Centro Sociale Mira Bello -, questo ci potrebbe consentire di risparmiare ulteriori risorse che potrebbero essere utilizzate per migliorare i servizi della comunità». Giancarlo Pirani, presidente della Filodrammatica Mirabellese, rileva invece di trovare «estremamente inopportuno ed antistorico proporre quello che i cittadini non hanno voluto mantenere nel 1959, cioè ritornare ad essere all'estremità di un comune con tutte le conseguenze che altresì con un eventuale coinvolgimento di Vigarano, vedrebbe Mirabello ad una collocazione centrale forse più ambita e prestigiosa». Avendo seguito direttamente la vicenda «anche in consiglio comunale - dice Franco Branchini, direttore artistico del Gruppo Fotografico Immagine, sono rimasto quasi incredulo dal fatto di assistere all'esclusione di Vigarano, senza nessuna preventiva rinuncia da parte dello stesso, in quanto ritengo che se ci fosse veramente stata la volontà da parte degli enti interessati di non lasciare fuori dalla porta Vigarano una soluzione responsabile alle problematiche di carattere tecnico amministrativo si sarebbe trovata e si avrebbe aspettato con responsabilità le future elezioni vigaranesi con l'intento di tracciare un percorso che reputo storico ed irripetibile per il nostro territorio tramite la costituzione di un solo comune tra Ferrara e Cento di circa diciottomila abitanti». D'accordo per una «fusione a tre», Cristiano Rubini, presidente dall'associazione Friz e Magna, «perché ritengo che la proposta che si sta elaborando all'interno del palazzo sia un fatto di “poltrone” e tralasci completamente l'interesse comune dei cittadini che altresì in merito alla costituzione di un unico comune con Vigarano ne trarrebbero un consistente vantaggio in termini di funzionalità dei servizi e contenimento dei costi».
Auro Scacchetti
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