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In mezz’ora i ladri mettono a soqquadro due appartamenti

In mezz’ora i ladri mettono a soqquadro due appartamenti

Banda in azione a Pontemaodino, danni per 5mila euro I malviventi messi in fuga dal rientro del figlio dei proprietari

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PONTEMAODINO. Poco più di mezz’ora per rubare oggetti di valore e mettere a soqquadro una villetta, suddivisa in due ampi appartamenti, in via dei Lecci nella frazione codigorese di Pontemaodino. È il tempo che è servito ai ladri, che al momento restano ignoti ai carabinieri che stanno conducendo le indagini, per caisare danni per circa 5mila euro a una famiglia di Pontemaodino- I malviventi hanno scassinato la porta del garage che da accesso all'appartamento del piano terra dove vivono i coniugi Mario e Lerica Capizzi, sono entrati e hanno messo a soqquadro anche l’appartamento al piano superiore, quello del figlio della coppia.

Sono gli stessi proprietari della casa, i coniugi Capizzi, a raccontare quanto accaduto, nel pomeriggio di venerdì 6 novembre. «Mio marito ed io siamo usciti che non erano nemmeno le 16.30 - racconta la signora Capizzi - per fare una camminata, dovevamo rimanere fuori poco, poi invece poco dopo le 17 ci ha chiamati nostro figlio dicendo che, arrivato a casa, ha trovato i malviventi al piano superiore, nel suo appartamento e che nel sentire la sua voce, dal piano di sotto, sono fuggiti, scappando da una finestra sul retro, dopo averla rotta con un palanchino, sollevato la persiana, saltato sul locale caldaia e poi via nell'orto, lasciando ancora le impronte ben visibili e facendo perdere le proprie tracce. Secondo noi erano in tre, due in casa ed uno forse fuori a fare da palo, altrimenti non si spiega la velocità della fuga, all'arrivo di nostro figlio, che ha visto il nostro appartamento a soqquadro, ha chiamato nessuna risposta, ha preso in mano un pezzo di ferro e quando si è mosso per andare al piano di sopra ha sentito i ladri che sono scappati dalla finestra. Cercavano la cassaforte, hanno spostato mobili, quadri, aperto cassetti, ci siamo ritrovati abiti, lenzuola, tovaglie tutto fuori». I ladri hanno trovato la chiave della cassaforte, in un cassetto, ma non hanno avuto il tempo materiale di trovarla ed aprirla. Si sono presi un orologio, un anello d'oro, un paio di collane ed altri pochi oggetti d'oro, non si sono impossessati del portafoglio di mio marito che era nella tasca del giubbotto, appeso all'attaccapanni ed il computer portatile di nostro figlio. Sono stati disturbati. Abbiamo chiamato i carabinieri, sporto denuncia, ed ora stiamo installando, qui al piano terra, una porta blindata. Nel vedere la nostra casa ridotta così ci siamo sentiti male ed è superfluo dire che non ci sentiamo troppo sicuri".

Maria Rosa Bellini

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