«L’ospedale di Cento resta struttura di riferimento»
L’Asl ribadisce il ruolo della struttura. Serie di lavori per dare alta qualità Confermato il via entro il mese al cantiere per il nuovo Pronto soccorso
CENTO. «A giorni la sottoscrizione dell’accordo tra Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e ditta Scianti. Quindi entro novembre, l'apertura del cantiere». A ripercorre ieri, le tappe della vicende legate ai lavori di realizzazione del Pronto soccorso di Cento e della ditta Scianti, vincitrice dell'appalto, Marina Malagodi nella sua doppia veste di Primario dellUo Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Cento e di membro del Cda della Fondazione Caricento. «Venerdì scorso - ha spiegato la Malagodi – il tribunale di Modena ha concesso il concordato in continuità alla ditta. Così, dopo una serie di incontri svolti per definire un cronoprogramma che possa permettere di portare a termine i lavori senza inghippi di alcun tipo, dovremmo essere già alla firma dell'accordo redatto tra Fondazione e Scianti. Oltre che un'esigenza, la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso rappresenterà un valore aggiunto per l'ospedale di Cento». Ad aprire ieri in Sala Zarri, i lavori della giornata di studi organizzata dal Servizio Sanitario regionale, con tema “L'ospedale di Cento: progettualità e territorio”, il sindaco Lodi che ha definito il Santissima Annunziata simbolo dell'identità della città, ma anche punto di riferimento di un territorio più vasto. Oggi, come ha riferito il manager Ausl di Ferrara Paola Bardasi, l’ospedale centese si trova ad affrontare diverse sfide da vincere: la criticità dal punto di vista delle risorse, l'evoluzione della sanità e la riorganizzazione delle strutture assistenziali in risposta alle modificate esigenze della gente, la nascita della grande area delle cure intermedie. E tutto per garantire servizi efficaci e adeguati ai bisogni delle persone. Al centro del nuovo modello, i cittadini e i professionisti, protagonisti ieri della tavola rotonda. «L'ospedale di Cento - ha ribadito la Bardasi -continuerà a rimanere un riferimento, con un presidio amministrativo e un team di professionisti che lo caratterizzano. Nessuna fusione in vista, almeno nei prossimi 4-5 anni». Poi con l'ingegner Bellettato, lo stato dei lavori nelle struttura del distretto. Sulla struttura dismessa dell'ospedale di Bondeno, si stanno perfezionando i progetti: «Coi fondi statali a disposizione, già fatta l'aggiudicazione provvisoria del primo lotto dei lavori. Dai primi mesi del 2016 partirà il cantiere. Con la struttura commissariale, si sta analizzando il progetto della parte restante dei lavori sul nucleo più vecchio dell'edificio. La struttura dovrà dare il via, poi l'ulteriore gara per il 2º lotto che consentirà nel giro di qualche anno di rimodellare il fabbricato sotto il profilo strutturale, con tutti i vincoli della Sopraintendenza e in funzione delle esigenze di spazi e di sicurezza, legati alle nuova attività della Casa della salute». E sull'ospedale di Cento, «dopo gli importanti interventi svolti, ad ospedale attivo e funzionante, i lavori proseguiranno in direzione del miglioramento della struttura, dell'adeguamento normativo e per dare all'utenza spazi a norma e ad alta qualità. In corso, interventi puntuali e mirati nell'area di ginecologia e ostetricia, da completarsi nei prossimi due tre mesi, poi il via alla prima parte dei lavori, in fase di aggiudicazione provvisoria, nel reparto degenze». Quelle previste, due fasi di intervento: avvio dei lavori per la prima a inizio 2016, per riqualificare e adeguare dal punto di vista tecnologico e normativo della sicurezza, diversi settori dell’ospedale. Costo complessivo 2milioni di euro. Poi, con Bellettato, «un terzo progetto da 7 milioni, a finanziamento in parte della struttura commissariale, in parte dall'Asl con le assicurazioni del sisma, per mettere in sicurezza e consegnare nuova struttura terra-cielo. E infine il Ps, un intervento di 9-10 mesi su un progetto condiviso che verrà realizzato in continuità con radiologia e diagnostica».
Beatrice Barberini
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