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Ladri-vandali nelle medie di Casumaro

Ladri-vandali nelle medie di Casumaro

Presa di mira due volte da ignoti la mostra di vignette sull’Expo, nell’aula magna delle scuole centesi

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CASUMARO. Ladri-vandali nell’aula magna delle scuole medie di Casumaro. E a farne le spese è stata la bella mostra di vignette che, collegata alle tematiche dell'’Expo da pochi giorni conclusa a Milano, vede esposti lavori dei migliori vignettisti del settore, sicuramente fra i più competenti in Italia come sono, ad esempio, Oscar Sacchi di Carpi con l'esposizione sulle lumache, Salvatore Testa e Marco Fusi da Novate Milanese tanto per citarne alcuni.

A raccontare quanto accaduto, Oriano Tommasini, consigliere della biblioteca “Ileana Ardizzoni” di Casumaro, chiamato dalle docenti per l'allestimento della mostra «che è risultata ben riuscita, che èe piaciuta da tutti e che resterà allestita fino al giorno 14 novembre per consentire sia alle scolaresche sia ai cittadini di poterla visitare con calma».

Il 3 novembre, spiega Tommasini «mi hanno telefonato da scuola pregandomi di recarmi a Casumaro perchè durante il lungo weekend , dopo aver forzato la porta sul retro dell’aula magna alcune persone si erano intrufolate all'interno e dopo aver rovinato diversi disegni donati alla scuola e alla Biblioteca dagli artisti intervenuti all'inaugurazione, rubavano il video proiettore e il cartoncino con l'albero della vita di Salvatore e Ilaria Testa». Non contenti del furto, gli ignoti hanno «bivaccato all'interno dell’aula Magna sporcando alcuni lavori, tavoli e pavimento, lasciando sporcizia e cicche di sigaretta ovunque». Alla scoperta dell’accaduto sono stati informati i carabinieri e nel frattempo, continua Tommasini, «abbiamo provveduto a togliere le opere originali di Oscar Sacchi dalle bacheche e riconsegnarle all'artista e ad inserire delle fotocopie al loro posto».

Ma la vicenda non è finita lì: giovedì notte i malviventi sono di nuovo entrati in azione, forzando ancora «la porta dell'aula magna della scuola in via Casoni (nonostante che un fabbro, chiamato dalla direzione didattica, avesse il giorno precedente provveduto a sistemarla e a rinforzarla) che serve come porta di sicurezza con maniglione antipanico, e lasciando l'aula in uno stato pietoso». Di nuovo Tommasini si è recato a scuola a sistemare la mostra «e nell'attesa dell'arrivo dei carabinieri ho potuto constatare lo stato in cui era stata lasciata l’aula da chi vi era penetrato. Del fatto sono stati informati sia il dirigente scolastico dott. Valentini sia il sindaco Piero Lodi e chiesto il montaggio di un impianto di allarme per scoraggiare le intrusioni dei balordi, a danno di una scuola e dei suoi allievi».

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