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coda del caso aldrovandi

Coisp, non vi fu diffamazione dalla Cucchi, Uva e Ferulli

La manifestazione del Coisp del marzo 2013, a Ferrara, sotto gli uffici del Comune e in solidarietà ai 4 agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi è stato al centro di un’altra sentenza...

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La manifestazione del Coisp del marzo 2013, a Ferrara, sotto gli uffici del Comune e in solidarietà ai 4 agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi è stato al centro di un’altra sentenza di giudici, stavolta a Roma. I giudici hanno archiviato la posizione di Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Domenica Ferrulli e il giornalista Checchino Antonini, accusati di diffamazione da Franco Maccari, segretario del sindacato Coisp. Il gip Giulia Proto ha ritenuto che le affermazioni fatte dalla Cucchi, Uva e Ferrulli in un’intervista radiofonica e una lettera aperta a «L’Huffingotn Post» erano manifestazioni di diritto di critica e esprimendo «un parere critico nei confronti della condotta attuata dal Coisp e dal segretario Maccari».

Se toni forti ci sono stati - articola il giudice - questi non sono stati gratuiti nè volgari ma frutto di una reazione emotiva visti i legami delle donne alla Patrizia Moretti, la mamma di Federico. Vale lo stesso per il giornalista Antonini per le espressioni usate alla luce della sua volontà di esprimere una critica e manifestare solidarietà.

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