Fallimento della ditta che stava lavorando sul nuovo Palasport
PORTOMAGGIORE. La maledizione del Palasport. Ad inizio settimana, la ditta realizzatrice del restauro al Palasport di Portomaggiore è ufficialmente fallita. La settimana scorsa, il vicesindaco...
PORTOMAGGIORE. La maledizione del Palasport. Ad inizio settimana, la ditta realizzatrice del restauro al Palasport di Portomaggiore è ufficialmente fallita. La settimana scorsa, il vicesindaco Andrea Baraldi aveva ammesso le difficoltà finanziarie del gruppo edilizio. Difficoltà che potevano essere superate attraverso il dialogo o il sollevamento dall’incarico alla ditta stessa. La seconda ipotesi si è verificata senza alcuna procedura burocratica, facendo scattare di fatto la ricerca di un nuovo partner per chiudere i pochi lavori rimasti insoluti. «All’interno - spiega lo stesso Baraldi - manca la posa del parquet in legno, la tenda divisoria per le ore di educazione fisica delle scuole e le plafoniere nei punti luci già posati della pista ciclabile. Su un totale di 900mila euro, mancano 70mila euro di lavori. La Provincia, proprietaria dell’immobile, ha avvertito l’amministrazione del fallimento. Le procedure burocratiche di nuova assegnazione dipenderanno da alcuni fattori. Non dovrà esservi ricorso da parte del fallimentare. La mancanza di questa procedura dovrebbe snellire tutta la burocrazia residua. Un appalto da 70mila euro dovrebbe essere di veloce assegnazione, ma i cavilli e i contrattempi sono sempre dietro l’angolo. Auspichiamo di chiudere in fretta per avere la struttura disponibile nei tempi previsti, ovvero dopo Natale. Ma la certezza matematica dei tempi avverrà solamente a nuovi lavori assegnati». (e.m.)
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