Ferrara, cinque Daspo agli ultrà spallini violenti
Guerriglia in autostrada, i provvedimenti emessi dal Tribunale di Bologna. In un caso disposto anche l'obbligo di firma per cinque anni
FERRARA. Le richieste di «arresto sportivo», a carico dei tifosi spallini coinvolti nella guerriglia del 10 ottobre scorso sull’autostrada A1, erano state formulate da tempo dal Questore di Ferrara Antonio Sbordone. E ora il Tribunale di Bologna, chiamato a decidere per competenza territoriale, ha emesso i provvedimenti e non ha usato mezze misure per punire - per ora solo sotto il profilo “sportivo” - cinque dei tifosi spallini individuati attraverso gli atti investigativi compiuti tra Firenze, Bologna e Ferrara. Il conto presentato agli ultrà violenti è un Daspo (divieto di accesso alle gare sportive) della durata di cinque anni con obbligo di firma, due Daspo della durata di quattro anni senza obbligo di firma e altri due Daspo di tre anni senza obbligo di firma.
Ma la vicenda non si chiude qui. È infatti ancora in corso l’indagine penale a carico non solo dei cinque spallini che hanno ricevuto la “punizione” sportiva, ma anche di altri ultrà identificati dopo la guerriglia seguita all’incontro tra Prato e Spal. Si tratta dei tifosi che erano alla guida dei furgoni, che hanno lanciato bottiglie e invaso la carreggiata dell’A1 a Casalecchio, mentre sono in corso valutazioni investigative anche su tutti i tifosi presenti alla guerriglia; si parla di una quarantina di persone tra gli occupanti di tre furgoni e altre auto (ma non del pullman Spal per le trasferte). A scontrarsi con gli ultrà spallini erano stati i tifosi del Rimini, di ritorno da un’altra partita: la carreggiata dell’A1 all’altezza di Casalecchio si trasformò in un campo di battaglia con inseguimenti, speronamenti e lancio di bottiglie in movimento dai furgoni su auto in transito.
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