Ferrara, la rapina di Renazzo diventa omicidio Alan Fabbri: quella di Cloe è una morte di Stato
Le reazioni della politica vedono compatto il centrodestra. Per Spath (FdI) «ormai è un'emergenza». Per Santanchè (Fi) «serve l'ergastolo» e per Gasparri (Fi) «servono norme adeguate per la legittima difesa». Il segretario Pd provinciale del Pd Vitellio: «Ci stringiamo alla famiglia»
FERRARA. «E’ un giorno di dolore immenso. La morte di Cloe è morte di Stato e pesa come un macigno sulla coscienza sporca della sinistra italiana, che ha votato indulti, ha sostenuto Caino e mai Abele, si è dimenticata delle vittime. E’ ora di far valere la certezza della pena. Quante morti sta aspettando questa sinistra imbelle?».
Così il capogruppo leghista in Regione Emilia Romagna e segretario Lega Nord Ferrara Alan Fabbri alla notizia della morte di Cloe Govoni, l’84enne massacrata in casa da due ladri romeni di 22 e 26 anni la mattina del 6 novembre a Renazzo di Cento, nel ferrarese.
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«Un altro omicidio, a meno di due mesi da quello di Pierluigi Tartari ad AguScello, nel nostro territorio a seguito di furti in abitazione che stanno aumentando di giorno in giorno: non c'è più sicurezza nelle nostre case». Così il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Ferrara, Paolo Spath. «È una vera e propria emergenza, Che sta colpendo il nostro territorio ferrarese ma che si configura in modo indiscutibile una problematica in nazionale: dobbiamo attendere altre morti? Noi chiediamo azioni forti: più agenti, risorse per il comparto sicurezza e più prevenzione; pene certe e esemplari per i criminali; legittima difesa per le vittime, sempre!»
Una nota del presidente provinciale Luigi Vitellio: «La signora Cloe è deceduta a seguito dell'aggressione animalesca subita venerdì scorso dai rapinatori che erano entrati in casa sua a Renazzo. Cloe è una persona che per pura cattiveria, tutta umana, muore uccisa e ci lascia con doloroso sgomento. Nel silenzio di rispetto e cordoglio con cui ci stringiamo ai famigliari per una situazione di questa portata smisurata chiediamo risposta di umana pietà a chi crede nel valore dell'umana esistenza, e di istituzionale difesa allo Stato. Ci uniamo al dolore di chi ha voluto bene a Cloe, chiediamo che il riserbo sia condiviso da tutti, nell'idea che chi non rispetta un evento così grande colpisce a sua volta».
«Se la giustizia ha ancora un senso in questo Paese, questi due delinquenti vanno puniti severamente: serve l’ergastolo. È inammissibile perdere la vita in casa propria. E ancora più assurdo è che qualcuno pensi a limitare il diritto alla legittima difesa». Lo ha dichiarato con una nota l’onorevole Daniela Santanché di Forza Italia commentando il decesso della donna aggredita nella propria casa a Renazzo in provincia di Ferrara.
«La morte di Cloe Govoni, una delle due donne massacrate in casa nel Ferrarese da due ladri rumeni, ci lascia attoniti. Nell'esprimere cordoglio per questo ulteriore lutto causato dalla criminalità di provenienza straniera, ribadiamo che servono norme adeguate per la legittima difesa. Si continuano a contestare coloro che, armi in pugno, difendono la propria casa. ma cosa dovrebbero fare? Questo assalto criminale è connesso al dilagare dell'immigrazione clandestina. Il governo renzi non ha fatto altro che trasportare per mesi e mesi migliaia di clandestini con navi militari nel nostro paese». Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia.
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