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La sindaca difende il punto nascite «Servizio di qualità»

La sindaca difende il punto nascite «Servizio di qualità»

Lagosanto, il primo cittadino replica alle critiche del M5S E chiede più collaborazione alle forze politiche in consiglio

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LAGOSANTO. Il sindaco di Lagosanto, Maria Teresa Romanini, in occasione dell'ultimo consiglio comunale di Lagosanto, svoltosi alcuni giorni fa, ha risposto all'interrogazione avanzata dal capogruppo del M5S locale, Federico Menegatti, che aveva richiesto chiarimenti in merito alla situazione ed attività del punto nascita dell'ospedale del Delta di Lagosanto.

«Quando si parla dei punti nascita - ha risposto il sindaco - si dovrebbe essere a conoscenza, ed i documenti per conoscere ed informarsi su questa tematica esistono e sono consultabili senza problemi, dei provvedimenti normativi nazionali e regionali, che sono legati principalmente alla sicurezza delle procedure, che vuol significare sicurezza per la futura mamma e per il nascituro. Penso - ha detto ancora il sindaco di Lagosanto - che nessuno possa negare la diminuzione delle nascite, è un problema nazionale; sicuramente legato alla crisi economica che ci attanaglia sempre di più da diversi anni. La Regione Emilia-Romagna, in ogni caso, svolgerà su questa tematica le necessarie verifiche e gli opportuni approfondimenti. Ricordo ai consiglieri ed al capogruppo Menegatti che ha avanzato la richiesta di chiarimenti, che la programmazione sanitaria è una funzione di competenza esclusivamente regionale - specifica la sindaca - la quale sarà oggetto di pianificazione locale. Quando si parla di de-potenziamento, non si capisce a che cosa ci si riferisca. Attualmente la situazione all'Ospedale del Delta è invariata come numero posti letti. Un pregio dell'Asl è di aver aderito al progetto dell'introduzione di una nuova metodologia "l'Intensità di cura" dove il paziente è al centro dell'assistenza e i professionisti ruotano. Non dimentichiamo - ha concluso infine la sindaca di Lagosanto - che la nostra provincia è tra le più anziane, e se il nostro sistema sanitario locale si sta concentrando su questo è sbagliato? Anzi direi che è un'ottima cosa, soprattutto cercare di implementare sempre di più la rete territoriale (socio-sanitaria) con la rete ospedaliera. Sicuramente tutto è perfettibile e con la collaborazione di tutte le forze politiche, lo si potrebbe fare anche più velocemente».

Maria Rosa Bellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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