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«Ma la carne rossa non può far male Ecco il perché»

«Ma la carne rossa non può far male Ecco il perché»

Dimostrazione di Confcommercio all’Accademia del Gusto Elogio della bistecca dopo la preoccupante relazione Oms

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«No alle cattive diete. Sì alla carne, piacere senza rischi». L'offensiva di Federcarni, la federazione nazionale macellai, di Confcommercio non si è fatta attendere. Dopo la preoccupante relazione medico-scientifica dell’Oms sui pericoli della carne rosse che potrebbe provocare il cancro, soprattutto al colon retto, puntuale è arrivata la replica e la risposta dalla filiera produttiva, colpita in pieno come ai tempi della Mucca Pazza

Lunedì sera, all’Accedemia del Gusto di via Fabbri, l’Ascom Confcommercio ha organizzato un evento gastronomico per promuovere la bontà della carne e per sventare sul nascere il tentativo di demonizzarla dopo la preoccupante relazione arrivata da oltreoceano. É così andato in scena un elogio della bistecca che ha convinto non solo a parole i presenti.

All’iniziativa ha aderito anche Confagricoltura, il consorzio Apo Conerpo e c’era anche una delegazione della Lilt ferrarese, la lega italiana lotta contro i tumori, insieme a due notissimi medici ferraresi del calibro di Giorgio Cavallesco e Gabriele Anania.

Protagonisti della serata Alberto Succi, consigliere della giunta nazionale Federcarni della Confcommercio e Mauro Campi, presidente dettaglianti alimentaristi aderente a Fida Confcommercio. Rigorosamente vestiti di bianco nella divisa professionale, prima di cuocere la carne hanno svolto una vera lezione alimentare, sulle caratteristiche organolettiche, dispensando consigli anche sulla cottura. È stata proposto così il “Bisteccon”, l’alternativa ferrarese-veneta alla fiorentina.

Sull’argomento ha parlato anche il professor Giorgio Cavallesco: «Togliere la carne è un errore, l’importante è che non ci sia un abuso. Frutta e verdura possono compensare il minor consumo di carne. L’allarme è partito dagli Stati Uniti, paese dove si consuma molta carne marinata che è dannosa».

Il professor Gabriele Anania si è soffermato anche sull’importanza della prevenzione, con l’attività motoria che riduce del 30% il rischio di ammalarsi di tumore, raccomandando un corretto consumo di carne, senza eccessi.

Giampiero Gargini, segretario sezione Lilt di Ferrara, ha ricordato l’impegno della più antica associazione di lotta ai tumori, datata 1922, ricordando che anche il nutrizionista di Unife, Edgardo Canducci, non ha tolto la carne rossa dalla dieta, come ha raccontato in uan recente intervista alla Nuova Ferrara, inoltre i casi di malattie riscontrate per l’abuso di consumo di carne rosse è nettamente inferiore rispetto all’abuso di fumo e alcol.

Il presidente di Ascom Ferrara, Giulio Felloni, ha poi spiegato il significato della serata. È un modo per tranquillizzare la gente rispetto alle notizie allarmistiche divulgate dall’America dove c’è un grosso abuso di carne. I nostri prodotti italiani sono eccellenti come ha confermato la recente rassegna internazionale dell’Expo.

Paolo Cavalcoli, direttore generale di Confagricoltura (associazione che ha aderito all’iniziativa) ha spiegato che i dati diffusi sui consumi fanno temere sui riflessi nei confronti dei consumatori, dati che vanno analizzati con attenzione e cautela. Si rischia di mettere in ginocchio un settore strategico. Momenti come questi servono per fare chiarezza.

Ha parlato anche Paolo Govoni , presidente della Camera di Commercio, arrivato alla serata insieme al segretario generale Mauro Giannattasio. Govoni ha precisato come l’ente camerale operi a difesa delle imprese, che qui a Ferrara sono in grado di fare qualità come dimostrano i tantissimi marchi dop e igp dei nostri prodotti, tra cui anche la salama da sugo. La giunta comunale era rappresentata dagli assessori Aldo Modonesi e Roberto Serra. Il primo ha spiegato l’importanza di una corretta informazione sul tema, mentre Serra ha dato la disponibilità del Comune a promuovere iniziative con i produttori.

Davide Urban, direttore dell’Ascom, ha fatto gli onori di casa, rimarcando la necessità di una campagna di sensibilizzazione al consumo di carne come sta svolgendo Federcarni.

Presente alla serata anche Michelangelo Bassi nella doppia veste di direttore amministrativo di Patfrut e socio di Ascom in qualità di titolare dello storico negozio Ronconi calzature di via Garibaldi che a tavola ha fatto sfoggio di una buona conoscenza gastronomica e... calcistica.

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