“Pmi Day”, le imprese aprono agli studenti delle scuole
Le piccole e medie aziende ferraresi aprono ancora una volta le porte ai ragazzi delle scuole. Una visita a 36 cuori pulsanti dell’economia locale, a cui si stanno preparando circa 1.200 allievi,...
Le piccole e medie aziende ferraresi aprono ancora una volta le porte ai ragazzi delle scuole. Una visita a 36 cuori pulsanti dell’economia locale, a cui si stanno preparando circa 1.200 allievi, vale a dire 55 classi di undici scuole. L’iniziativa si tiene tra domani e venerdì e va sotto il nome di “Industriamoci”: un vero “Pmi day” lanciato per il sesto anno consecutivo su scala nazionale da Confindustria. Ferrara aderisce con convinzione ed entusiasmo, essendo per giunta tra le realtà più impegnate nel progetto di tutta Italia. «Crediamo molto in questo appuntamento – spiega Paolo Saini, coordinatore della Piccola Industria di Unindustria provinciale – e lo dimostra la massima disponibilità delle aziende ad accogliere i giovani. C’è un legame stretto tra lavoro e scuole, tra soggetti che operano nello stesso territorio. I ragazzi possono entrare in relazione con un ambiente diverso da quello con cui si sono confrontati fino a questo momento; per loro può essere una sorta di primo colloquio di lavoro».
La visita, della durata massima di un’ora e mezza, sarà soprattutto un momento di conoscenza diretta delle imprese e degli imprenditori che partecipano alle due giornate. Gli studenti potranno così osservare da vicino impianti, macchinari, prodotti, uomini e donne che fanno dell’azienda un corpo unico. Verranno illustrate le strutture e gli strumenti impiegati tutti i giorni nel processo produttivo, direttamente dagli stessi titolari d’impresa, che poi risponderanno alle domande di ragazzi e insegnanti, i quali verranno invitati a compilare un breve questionario valutativo dell’esperienza. «I numeri delle aziende coinvolte sono in crescita continua e c’è orgoglio da parte nostra – osserva il direttore di Unindustria Roberto Bonora -. Con gli istituti scolastici c’è un rapporto consolidato da tempo e il fatto che il percorso di alternanza scuola-lavoro sia stato inserito nei programmi ministeriali non potrà che rafforzare le esperienze anche di tirocinio».
L’iniziativa delle visite nelle Pmi è supportata dall’Ufficio scolastico provinciale, rappresentato ieri mattina in conferenza stampa a Palazzo Calcagnini dal funzionario Lorenzo Ceroni, e pure dall’Avis che coglie l’occasione per provare a reclutare qualche nuovo donatore tra i più giovani: «Ogni anno – racconta il presidente Florio Ghinelli – ne perdiamo circa un migliaio, soprattutto per raggiunti limiti di età. Persone che quindi devono essere rimpiazzate. Siamo consapevoli degli ottimi risultati raggiunti da quest’iniziativa di Unindustria e per noi potere in questa circostanza raggiungere un numero sempre più crescente di studenti è un impegno importante».
Fabio Terminali
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