Con i soldi del terremoto rinascerà Casa Niccolini
Il Comune per la sistemazione utilizzerà i soldi delle assicurazioni anti-sisma Appalto nel 2016. Prende corpo il Polo delle Carte immaginato negli anni 80
Ancora due tasselli e il cosiddetto Polo delle carte, immaginato alla fine degli anni Ottanta, sarà completato nel 2017. A pochi passi dalla Biblioteca Ariostea, dall'archivio storico comunale e da Casa Minerbi, dove i lavori di restauro sono tuttora in corso, troverà nuova vita la storica Casa Niccolini: l'abitazione dell'ex sindaco e senatore del Regno, personaggio di prim'ordine a cavallo tra Ottocento e Novecento, verrà completamente recuperata e adibita a sezione bibliotecaria per bambini e ragazzi. Mentre l'ex palestra della scuola media Garibaldi ospiterà un deposito librario.
«È un modo - spiega l'assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi - per recuperare parti di Ferrara e immaginare nuove funzioni a servizio della città. Pensiamo di partire con le procedure d'appalto tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo; i cantieri inizieranno nei primi mesi del 2016».
L'occasione utile è arrivata con i contributi post-sisma, dato che Casa Niccolini, peraltro abbandonata da decenni e di proprietà comunale dal 1987, venne danneggiata dal terremoto di tre anni fa. Il progetto del valore di un milione e 200mila euro viene infatti coperto da fondi delle assicurazioni per 850mila euro e per la parte restante dalla Regione.
«Al termine dei lavori - dice Luca Capozzi, ingegnere capo del Comune, affiancato da Natascia Frasson (Beni monumentali) e dagli altri tecnici comunali impegnati nella redazione del piano esecutivo approvato pochi giorni fa in giunta - avremo qualcosa all'avanguardia dal punto di vista tecnologico e strutturale».
Un edificio a due piani a emissioni zero e alimentato a fonti rinnovabili che al proprio interno, oltre ai 13mila volumi oggi collocati a Palazzo Paradiso, alle sale dedicate alla lettura dei più giovani e alle attività didattiche, ospiterà anche la sede dell'Associazione Dante Alighieri, per la soddisfazione della presidente Luisa Carrà Borgatti e di Guido Reggio (Fondazione Niccolini).
«Aprire una biblioteca per i bambini e i ragazzi - sostiene il vicesindaco Massimo Maisto - è il migliore investimento culturale sul futuro». Anche l'Ariostea godrà benefici per la soluzione adottata: «Sarà decisamente un sollievo alle esigenze funzionali del servizio e offrirà prospettive di sviluppo alla città, pensando ai lettori del futuro», afferma il direttore Enrico Spinellia.
Fabio Terminali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
