Con il fondo per l’affitto un aiuto alle famiglie
Comacchio, contributo assistenziale rivolto a chi è in condizioni di disagio Le domande vanno consegnate all’Urp del Comune entro il 28 novembre
COMACCHIO. Ad integrazione delle risorse stanziate a sostegno delle fasce più deboli della popolazione, si inserisce il fondo per l’affitto 2015 che, secondo le direttive della Regione Emilia Romagna, è stato ripartito su base distrettuale.
«In passato le risorse erano destinate ai Comuni – ha dichiarato ieri mattina in Municipio, durante la presentazione del bando, il funzionario dell’ufficio Casa Mario Ferioli -, mentre da quest’anno i fondi sono stati parcellizzati a livello di distretto socio-sanitario. Per il distretto sud-est, con Codigoro capofila, sono stati assegnati 61.943,72 euro, ai quali si somma una quota di compartecipazione dello stesso distretto, per un totale di settantamila euro».
Il Comune di Comacchio ha implementato il fondo con altri 12.450 euro, per poter andare incontro alle spese per gli affitti privati, sotto-forma di contributo assistenziale rivolto alle famiglie in condizioni di disagio socio-economico.
«Le domande, scaricabili dal sito internet dell’Acer e da quello della Provincia, potranno essere consegnate all’Urp (Ufficio Relazioni Pubbliche) sino al 28 novembre prossimo, abbinando la copia di un documento di identità, dell’Isee (non superiore a 17.154,30 euro) e del contratto di locazione.
«Sono già arrivate tante richieste di informazioni e tre domande compilate – ha aggiunto Ferioli -, ma è bene specificare che il fondo è riservato alle famiglie che hanno contratto di locazione con privati, anche a quelli con scadenza per sfratto, ma non ai contratti di locazione di alloggi di edilizia pubblica».
Gli operatori dell’Urp distribuiscono insieme alle informazioni, i moduli di domanda cartacea da compilare, che alla scadenza del bando saranno trasmessi alla sede Acer di Ferrara, ente incaricato a curare l’istruttoria.
«E’ una risposta importante rispetto al bisogno delle famiglie in condizioni economiche disagiate – ha sottolineato Alessandra Avanzi, funzionaria dei Servizi Sociali -, e l’auspicio è che anche coloro che ancora non conoscono l’esistenza di questo strumento di intervento assistenziale, possano coglierlo a pieno. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di esaurire per intero il fondo per l’affitto».
I contributi per nucleo abitativo arrivano all’importo massimo di tremila euro, ossia fino a coprire tre mensilità e saranno calcolati in base al numero delle domande pervenute e delle risorse disponibili.
Katia Romagnoli
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