Ex Bbs, il degrado continua inesorabile nell’indifferenza
Ruina, i cittadini chiedono al Comune di intervenire Batterie, cavi di plastica e materiale abbandonato
RUINA. L’area dell’ex Bbs, dove fino a pochi anni fa lavoravano oltre 400 dipendenti e che rappresentava per il territorio una sorta di Fiat, è da tempo in uno stato di degrado. Tutti i macchinari e le attrezzature varie sono finite all’asta ed il commissario fallimentare Audino ha potuto incassare circa 800 mila euro, una cifra che è servita per pagare creditori pregressi e, in parte, i soldi trattenuti ai lavoratori e non versati al fondo Cometa. Il commissario straordinario Gianluca Soffritti aveva il compito di cedere i tre ettari di terreno su cui si sviluppano i capannoni più altrettanti di pertinenze. I furti di rame e altri metalli all’interno della fabbrica sono proseguiti mentre tutto attorno vi sono erbacce ed il panorama assomiglia più ad una savana che ad un’area artigianale. Anche con la nuova amministrazioone ma la situazione non è cambiata. Anche la lista civica Il Borgo una voce per Ro nel giugno di quest’anno aveva sollevato la situazione. Da allora nulla è cambiato. «Il degrado continua inesorabile e il silenzio degli amministratori e dei funzionari del tribunale permane» afferma la stessa lista civica. Nel luglio 2014 una delegazione di cittadini (dirimpettai dello stabile) aveva chiesto udienza al sindaco esponendo le sue preoccupazioni e mostrando le foto scattate alcuni giorni prima. Il primo cittadino si era impegnato ad informarsi per cercare soluzioni fattibili al problema in questione. «Sono passati 15 mesi e siamo qui a segnalare, attraverso altre immagini, la mancanza di risposte concrete - spiega la stessa lista civica - pochi giorni fa una ditta incaricata ha installato una rete che chiude l’accesso al parcheggio lato nord lasciando all’interno i rifiuti abbandonati. Lungo tutto il perimetro della struttura ci sono batterie, cavi di plastica e materiale abbandonato in pessimo stato, “tumulati” dall’erba; le lamiere del sottotetto cadono ripetutamente e sbattono, con pericolo di crollo, ogni qualvolta si presenta una perturbazione. Se il tutto si valuta sotto l’aspetto igienico sanitario si potrebbe scrivere un elenco di “fuori norma” molto lungo e sostenuto».
Il Borgo si rivolge al sindaco di Ro chiedendo «quale azioni ritiene di perseguire per dare una risposta concreta ad un grave problema che attanaglia la comunità da troppi anni».(m.b.)
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