Il sindaco: lutto cittadino il giorno dei funerali
Commozione e cordoglio in paese alla notizia del decesso dell’ex insegnante I cittadini tra dolore e rabbia: serve una punizione esemplare per chi l’ha uccisa
RENAZZO. Nel giorno dell'ultimo saluto a Cloe Govoni, sarà proclamato il lutto cittadino. A dare alla comunità virtuale l'annuncio della morte della signora Cloe Govoni, il sindaco Piero Lodi. Sulla sua pagina Facebook, la notizia che «tutti temevamo e che purtroppo è arrivata. Oggi è un giorno triste. Il giorno del lutto e del dolore. Dolore per una morte assurda».
Poi un messaggio di cordoglio rivolto alla famiglia a cui invia «un abbraccio, con affetto». Poi prosegue: «Alla signora Cloe, la gratitudine per una vita spesa nella comunità e per la comunità. Insegnante di generazioni di renazzesi. Presenza costante in paese». Poi dal primo cittadino, l'annuncio che nel giorno dei funerali, sarà proclamato il lutto cittadino.
Intanto ieri, nascosta dietro ai riflettori puntati, Renazzo piange la sua prof d'italiano. Il paese si è svegliato ieri mattina, con la tragica notizia che l'insegnante di tanti renazzesi, non ce l'ha fatta. Si è spenta nella notte. La sua morte, dopo la violenta aggressione subito durante la rapina avvenuta venerdì 6 novembre nella sua abitazione di via Lunga, ha gettando l'intera comunità nel dolore più profondo. Ma non solo, anche nella rabbia e nella tristezza per una ferita che il paese difficilmente potrà mai dimenticare. Davanti alle luci dei riflettori, ma soprattutto dietro alle telecamere televisive, Renazzo sgomenta e allibita, s'interroga: «Nessuno avrebbe mai pensato – è il commento di tanti – che il nostro piccolo paese diventasse famoso per una vicenda tanto tragica quanto triste».
Tanti gli interrogativi per i renazzesi, ancora senza risposta. Ad iniziare dal fatto che «l’auto che sembra sia stata utilizzata dai due banditi, una Audi A6 ben riconoscibile, sia stata vista per diversi giorni aggirarsi in paese e proprio su via Lunga, tant'è che è stata fermata dai carabinieri il giorno precedente, per un controllo. Poi, come abbiano fatto i due malviventi ad entrare in casa, senza forzare la porta e ad accanirsi sulle due donne». Nel rigettare ogni tipo di strumentalizzazione politica, i renazzesi poi lanciano con decisione un appello ad amministratori locali, governo e magistratura perché «venga garantita la sicurezza reale dei cittadini e si investa nel potenziamento delle forze dell'ordine».
Nel coro della condoglianze alla famiglia Govoni-Ardizzoni, anche la richiesta che venga fatta giustizia: «Non esistono parole di fronte a tragedie come questa. Solo dolore e rabbia. Vediamo quanto pagheranno i due delinquenti per questo omicidio. Ora però, davanti a questa inaudita violenza, serve giustizia. È fondamentale, oggi più di ieri, una punizione esemplare e un pena certa per i due aguzzini, che hanno infierito su una vittima tanto innocente, come una donna di 84anni».
Il primo pensiero di tutti va a Cloe, professoressa che ha insegnato italiano a tanti studenti di Renazzo, Bevilacqua e Palata Pepoli. E che tutti ricordano in sella alla sua bici: «Ora riposa in pace. Massacrata con calci e pugni, Cloe è morta per pochi spiccioli. Una morte ingiusta, assurda».
Poi un pensiero alla nuora Maria «perché possa riprendersi e al figlio Andrea, perché abbia il coraggio di continuare la sua vita».
Beatrice Barberini
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