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a rischio 800 posti

Tagli alla sanità La Regione: non chiudono ospedali

Le voci di pesanti tagli alla sanità regionale, con oltre 800 posti letto in meno, la riduzione dei punti nascita e l’applicazione del modello hub&spoke (pochi grossi centri con tutti i servizi,...

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Le voci di pesanti tagli alla sanità regionale, con oltre 800 posti letto in meno, la riduzione dei punti nascita e l’applicazione del modello hub&spoke (pochi grossi centri con tutti i servizi, gli altri in rete), hanno indotto l’assessore Sergio Venturi ad intervenire. «Nessun ospedale chiuderà, i servizi verranno ulteriormente qualificati e sarà potenziata l’integrazione tra ospedale e territorio - ha dichiarato - Il Piano che sarà presentato il 17 novembre in commissione, dopo un percorso di riorganizzazione della rete ospedaliera con le autonomie locali, le università e le organizzazioni sindacali, prevede inoltre una forte partecipazione all’elaborazione da parte delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie». Venturi ricorda gli studi nazionali resi noti nei giorni scorsi che indicano l’Emilia Romagna come regione capofila per capacità di risposta ed efficienza, «vogliamo continuare così».

All’attacco c’è già Raffaella Sensoli (M5S), che definisce «inaccettabile il taglio di 800 posti letto. Vogliamo la mappa dei servizi di case della salute e ospedali di comunità», mentre definisce «un errore» la chiusura dei punti nascita sotto i 500 parti l’anno, «Venturi l’ha capito ed è passato dall’imperativo al condizionale. E l’hb&spoke applicato così non funziona».

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