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«Analogie con la morte di mio fratello»

«Analogie con la morte di mio fratello»

«Ci sono delle analogia tra la morte della signora Cloe Govoni e quella di mio fratello Pierluigi». Marco Tartari interviene sulla rapina-omicidio di Renazzo. «I metodi usati in entrambe le...

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«Ci sono delle analogia tra la morte della signora Cloe Govoni e quella di mio fratello Pierluigi». Marco Tartari interviene sulla rapina-omicidio di Renazzo. «I metodi usati in entrambe le circostanza - spiega Marco - sono gli stessi: violenza, violenza e ancora violenza, c’è poco rispetto per le persone e di fronte a questi fatti non si può che parlare di barbari. Posso capire benissimo il dolore dei familiari della signora Cloe, perché è un dolore che ho vissuto sulla mia pelle».

Il discorso va poi sui funerali di Pierluigi Tartari che si terranno domani mattina alle ore 9 in duomo celebrati dall’arcivescovo Luigi Negri. «Aspettiamo - prosegue Marco - di dare una degna sepoltura a mio fratello e che possa riposare in pace. Spero di non stare male durante le esequie perché in queste settimane ho avuto problemi di salute. Non ho intenzioni di fare discorsi ufficiali, ma il cerimoniere del vescovo leggerà una lettera-ricordo scritta dal figlio di un carissimo amico di Pierluigi. Abbiamo poi deciso di tumulare il feretro nel cimitero di Aguscello, il nostro paese» Pierluigi Tartari (nella foto) venne aggredito in casa sua da tre persone, oggi tutte arrestate (Huber Sandor, Patrik Ruszo e Constantin Fiti) che poi lo abbandonarono moribondo in un casolare alle porte della città vicino a Fondo Reno.

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