La Nuova Ferrara

Ferrara

si vota il 12 e 13 dicembre

Bonifica, trovata l’intesa si presenta il listone unico

Bonifica, trovata l’intesa si presenta il listone unico

Tredici per uno, una per tutti. Il 12 e il 13 dicembre si vota per il rinnovo del consiglio d’amministrazione del Consorzio di bonifica pianura di Ferrara che rimarrà in carica fino al 2020. Rispetto...

2 MINUTI DI LETTURA





Tredici per uno, una per tutti. Il 12 e il 13 dicembre si vota per il rinnovo del consiglio d’amministrazione del Consorzio di bonifica pianura di Ferrara che rimarrà in carica fino al 2020. Rispetto alla consultazione precedente la novità è la lista unica: la grande intesa diventa grandissima con Coldiretti, che cinque anni fa corse da sola, a firmare il documento programmatico comune assieme a Confagricoltura e Cia, più Agci, Ascom, Asspi, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Copagri, Legacoop e Unindustria. Il nome della formazione elettorale (Insieme per la Bonifica) e il simbolo adottato restano invariati, eppure la ricucitura è evidente, tanto che la presentazione ufficiale si tiene in Camera di Commercio. “Eravamo già presenti in consiglio e al lavoro su tutti i fronti, vogliamo portare il nostro contributo nella logica del fare squadra”, assicura Sergio Gulinelli (Coldiretti). Pier Carlo Scaramagli (Confagricoltura) ricorda che negli ultimi anni le decisioni sono state assunte all’unanimità nel 98% dei casi, quindi evidenzia come “un’aggregazione così forte e consistente sia un segnale della volontà di portare avanti il consorzio in maniera unitaria e di sistema”.

Potranno votare in 17 seggi sparsi su tutto la provincia circa 150mila consorziati, suddivisi in quattro fasce di contribuzione. Venti i consiglieri da eleggere, cui si aggiungeranno i tre designati dai Comuni. La lista unica potrebbe avere come effetto indesiderato una diminuzione della già ridotta affluenza al voto, tuttavia i promotori mettono in primo piano l’indispensabilità dell’istituzione Bonifica.

«Se non ci fosse – sostiene Scaramagli – il nostro territorio avrebbe il più grande lago d’Italia, essendo la sua superficie per più del 40% sotto il livello dell’acqua». Il consorzio ferrarese governa circa 4mila chilometri di canali su 250mila ettari di bacino, contando su 170 impianti idrovori. Impianti che necessitano di una seria manutenzione e ristrutturazione; l’ente (frutto nel 2009 di una unificazione di tre consorzi precedentemente esistenti) però di recente si è esercitato in un controllo e in una riduzione dei costi importante e che andrà ulteriormente rafforzato, “inoltre – segnala Stefano Calderoni (Cia) – una serie di novità in termini di Imu e Irap, con aggravi per diversi milioni di euro, hanno messo in serie difficoltà investimenti di sistema”. In cima ai progetti rimangono gli interventi in favore della sicurezza idraulica e di tutela dell’assetto idrogeologico e ambientale. Importante, sottolineano diverse sigle aderenti, anche il ruolo giocato dalle imprese non appartenenti al settore agricolo.

Fabio Terminali

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google