Lavori sicurezza idraulica Si parte dai Lidi Nord
Marco Fabbri: una della promesse non fatte che però diventa realtà Un progetto necessario e di alta priorità per un territorio da sempre sott’acqua
LIDO POMPOSA. Un altro consistente progetto, dopo quello di aggiudicazione dell’appalto per la realizzazione della piscina comunale, presto vedrà la luce. Nei giorni scorsi la giunta comacchiese ha approvato la delibera 303, pubblicata nell’albo pretorio online, con cui sono stati approvati il progetto preliminare ed il quadro economico per la messa in sicurezza idraulica dei lidi nord.
Parte del più ampio progetto di partnership pubblico-privata per la rigenerazione turistica ed ambientale della costa, stipulato fra Regione, Provincia, Comune e Parco del Delta, il piano di messa in sicurezza idraulica è stato definito dal sindaco Fabbri, durante l'ultima seduta del Consiglio Comunale come «una delle promesse non fatte, frutto dell'accordo territoriale del maggio di un anno fa. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo – ha aggiunto il sindaco – il primo appalto da 3 milioni di euro prenderà il via in primavera. Visti i ripetuti allagamenti degli ultimi decenni è un progetto assolutamente necessario».
L'importo complessivo degli interventi, che saranno attuati su più stralci, è pari a 10 milioni di euro, mentre il primo stralcio di lavori prioritari ammonta a 6.340.000,00 euro, finanziati secondo un quadro economico di durata quinquennale ben preciso: 2 milioni di euro sono a carico della Regione, 1.500.000 a carico del Comune, 1.000.000 a carico della Provincia, 1.840.000 a carico del Cadf spa, ente attuatore delle opere da realizzare. Si partirà dall'impianto di viale Nazioni Unite al Lido delle Nazioni con un intervento che consentirà di sfiorare una portata massima di 1,2 mc/sec nel Canale Bianco, attraverso un sistema composto da un impianto di sollevamento, un canale di collegamento intermedio ed una vasca di laminazione.
Il nuovo impianto di sollevamento sorgerà all’interno di quello esistente e convoglierà le acque di sfioro al di là della strada Acciaioli in un canale di collegamento che, a sua volta, le farà confluire nella vasca di laminazione.
Dentro all’impianto saranno installate 4 elettropompe di portata massima ciascuna pari a 0,3 mc/sec. Una griglia molto fine intercetterà tutto il materiale presente, prima che le acque di sfioro arrivino in vasca, permettendo così una pulizia dell'impianto e limitando la formazione di schiume e di sostanze galleggianti ed evitando l'intasamento delle tubature.
Un secondo intervento è previsto nell'impianto Cadf di via Capanno di Garibaldi sempre al Lido delle Nazioni e permetterà di sfiorare una portata massima di 1 mc/sec. Il sistema di sfioro sarà costituito da una vasca di prima pioggia, che accumulerà la prima ondata di pioggia eccedente la portata smaltibile dall'impianto e da una vasca di dispersione. Un terzo intervento è previsto in Viale Alpi Orientali al Lido di Pomposa, un quarto nell'impianto di via Eraclea a San Giuseppe e gli ultimi due a Porto Garibaldi, l’uno in viale dei Mille con vasca di laminazione nell'area sottostante l'impianto di sollevamento esistente (con sfioro di portata massima di 1,6 mc/sec) e l’altro in via Marina (portata massima 600 litri/sec).
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