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Mezzo milione di presenze Sfida turistica per Ferrara

Convegno dedicato al settore. Il vicesindaco: «Puntiamo a questo obiettivo» Crescono i visitatori cinesi. Area Vasta: guardare a Ravenna, ma senza gabbie

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Il turismo come un'importante industria, punto della situazione sugli arrivi in città e sulla costa, sfide nuove alle quali gli operatori devono rispondere se vogliono offrire un servizio di qualità: questi sono alcuni dei temi trattati ieri alla Sala dell'Imbarcadero in Castello. L'occasione è stata offerta da Unicredit 4 Tourism, nel corso della tavola rotonda “Idee e progetti per vincere la sfida del turismo". Hanno introdotto il presidente Camera di Commercio Paolo Govoni, il vicesindaco Massimo Maisto, l'assessore regionale al Turismo Andrea Corsini.

Il filo rosso dell'introduzione è stata la valorizzazione del turismo, considerato sempre più come un'industria in grado di offrire posti di lavoro, coniugata ai recentissimi dati positivi degli arrivi in città e sulla costa e all'impegno di creare nuove politiche per dare strumenti di indirizzo al settore. I nuovi dati sul turismo in città e sulla costa sono positivi, quindi si comincia a guardare con positività al futuro. Nonostante la crisi, le imprese non si sono perse d'animo e continuano a fare la loro parte. Secondo Paolo Govoni, «è necessario che le imprese vadano supportate nella loro ricerca di strumenti per fare passi avanti. La Camera di Commercio di Ferrara restituisce al territorio il 65%, primo dato in Italia».

Se nel corso di un quarantennio le presenze in città sono raddoppiate, raggiungendo le attuali 400mila annue, siamo però a livelli stabili. È auspicabile arrivare alle 500mila presenze, come dato assestato, non legato a un anno boom dal punto di vista turistico.È quanto Massimo Maisto. «Nel 1971 ci assestavamo sulle 200mila presenze, oggi abbiamo chiuso con 392mila, puntando ad arrivare alle 400mila. Il raddoppio lo dicono i numeri, e leggendoli si registra un aumento di stranieri. Il binomio Ferrara città d'arte e di cultura ha fatto sì che la città abbia avuto un incremento. Però adesso siamo fermi. Occorre invece raggiungere l'importante obiettivo di 500mila presenze. Con la ripresa economica possiamo farcela, e giungere a questa cifra come dato stabile».

Tra gli arrivi, al primo posto si collocano a sorpresa i cinesi, che “usano” Ferrara come base per andare a Venezia, mentre al primo posto come pernottamenti ci sono i tedeschi. La città punta molto sul turismo e gli sforzi fatti per valorizzare il centro storico, vanno in questa direzione.

Se ancora Ferrara non sa con chi aggregarsi in tema di Area Vasta, nel settore turismo la scelta è stata fatta: Romagna. «Sia per la costa che per Ravenna, con la quale siamo in pari dignità, ci appare la scelta migliore. Abbiamo però chiesto alla Regione che le Aree Vaste siano molle, non gabbie, nel senso che devono spingerci in avanti, non intrappolarci», ha concluso il vicesindaco.

L'importanza di Unicredit 4 Tourism è messa in rilievo dall'assessore regionale Corsini. " I prodotti finanziari che Unicredit mette a disposizione delle imprese sono fondamentali, ai quali si aggiungono le risorse della Regione Emilia Romagna. Entrambi sono opportunità straordinarie in un momento difficile. Ferrara ha dato esempio in questi anni di saper unire turismo e cultura e il turismo passa anche per una riqualificazione urbana».

Alla tavola rotonda hanno dialogato Matteo Ludergnani, vicepresidente Visit Ferrara, Maria Chiara Ronchi, presidente nazionale Federagit, Gianfranco Vitali, presidente Camping Florenz, Mirko Lalli Ceo at Travel Appeal, Nicola Scolamacchia, presidente Assohotel Ferrara. Il tema era la sfida posta dal web e dai social alle strutture ricettive ed è emersa una visione di internet come risorsa, anche se l'uso di Trip Advisor non sempre ha semplificato le cose, soprattutto per la presenza di recensioni false. «All'albergatore non infastidisce Trip Advisor, ma le recensioni false che il sistema non sa risolvere», afferma Ludergnani. Il campeggio è un settore in espansione, «quest'anno abbiamo avuto 1 milione e mezzo di presenze» dice Vitali, del camping Florenz.

Veronica Capucci

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