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Spese pazze in Regione. Montanari: "proverò al processo la mia onestà e correttezza"

Montanari con Calvano
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Montanari con Calvano

L'ex consigliere regionale ferrarese: "Ho fiducia di poterlo provare al dibattimento che sarà pubblico".
Intanto il segretario Pd, Calvano: "Bene le assoluzioni, attendiamo con tranquillità  il procedimento per gli altri"

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FERRARA - Dovrà esser processato il 17 dicembre assieme agli altri colleghi ex consiglieri regionale del Pd, e dopo la decisione del giudice che lo ha rinviato a giudizio Roberto Montanari si dice del tutto sereno e deciso e dimostrare la sua totale estraneità all’accusa di peculato.

 «Ho fiducia di poter provare - ha spiegato Montanari - nella sede dibattimentale, che è pubblica (il processo, non l’udienza preliminare al chiuso, ndr), la mia onestà e la mia correttezza», aggiungendo che al processo - assistito dall’avvocato Giuseppe Giampaolo - non potrà che finir bene e che per lui parla un impegno, onesto e pulito, pluridecennale nel mondo della politica.


Dopo la decisione del giudice, anche il segretario regionale Pd, Paolo Calvano si dice contento della «bella notizia delle assoluzioni» e che «con tranquillità e fiducia attendiamo il processo degli altri».
Calvano si è soffermato non solo sulle assoluzioni incassate dalla sentenza del Gup per gli ex consiglieri regionali imputati per peculato e spiega che «con la stessa tranquillità con cui abbiamo atteso il giudizio di questa mattina e con la stessa fiducia nelle persone coinvolte e nella magistratura - prosegue - aspetteremo ora quello che riguarda gli ex consiglieri Pd che hanno optato per il rito ordinario. Credo sia il modo migliore per affrontare queste situazioni, così da lasciare alla magistratura la possibilità di lavorare con attenzione e concentrazione e alle persone coinvolte le giuste garanzie per sostenere il processo».

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