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Tre mosse per lanciare il nuovo sviluppo di Cento

Tre mosse per lanciare il nuovo sviluppo di Cento

Ricerca Censis, i risultati contenuti nel volume che spiega scenari e prospettive Strategiche formazione, aree produttive e rete per i mercati internazionali

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CENTO. Formazione e istruzione tecnica, un'agenzia cispadana, nuovi insediamenti produttivi e una contratto di rete per l'internazionalizzazione. Queste le idee-progetto per lo sviluppo del territorio. Dopo la presentazione alla città (il 5 giugno scorso) della ricerca Censis, promossa e finanziata dall’Associazione Imprenditori Centesi per la Cultura e dal Lions Club di Cento, ieri nella sede della Fondazione Caricento la presentazione del volume “Il futuro di Cento. Scenari e prospettive”(ed. Franco Angeli). A dare il benvenuto, la presidente della Fondazione Cristiana Fantozzi orgogliosa per un volume che è «punto di partenza di un percorso da svolgere insieme».

Con Fondazione e Caricento che si pongono come leva per dare concretezza ai progetti. Nel portare i saluti di Stefano Borghi (presidente Associazione Imprenditori Centesi per la Cultura) e Raffaele Bonzagni (Lions Club Cento), il past presidente Diego Contri ha presentato l'iniziativa partita due anni fa, con la richiesta al Censis di immaginarsi il futuro di Cento nel 2030, per dare stimoli a cittadini e amministrazioni. Dal suggerimento, tra gli altri soci fondatori, dell’ingegner Ugo Campanini, al ruolo dell'imprenditore Gianni Fava. Motore del progetto, Fava ha subito coltivato e messo a frutto la ricerca, perché il Masterplan per Cento 2030, con linee d'intervento e idee-progetto, diventi realtà: «Stimoli che dovranno essere raccolti e richiedono impegno e unità d'intenti di tutte le forze del territorio». Tra le idee-progetto lanciate dal Censis, tre quelle individuate a oggi per la crescita di Cento. Sviluppare la polarità formativa di istruzione tecnica. Sulle iniziative da intraprendere e quelle già avviate nel settore, parola al professor Rino Ghelfi, presidente del Consorzio Cento Cultura: «Nello studio Censis, diverse conferme rispetto all'attività che il Consorzio da oltre 17 anni svolge nel promuovere e sviluppare un sistema di rapporti e relazioni tra Università di Ferrara, scuole e imprenditoria, per costituire un polo e un’offerta formativa sulle esigenze del territorio. A Cento sono attivi insegnamenti nella laurea magistrale di ingegneria meccanica e nella laurea in ingegneria dell'informazione. Ma ben presto al CenTec, un nuovo Master».

A Cento poi, la creazione di un “makerspace”, già nella progettazione del Dipartimento di Ingegneria di Unife, e di un CenTec Living Lab, per diffondere e potenziare la filiera della cultura tecnico scientifica. Due progetti, presentati dal professor Michele Pinelli (responsabile CenTec) e dal professor Cesare Stefanelli. Creare un'agenzia Cispadana di promozione degli investimenti e nuove aree produttive ed elevata accessibilità e a basso impatto.

Passo concreto, per Gianni Fava, la realizzazione dell'autostrada Cispadana e del casello Cento-Pilastrello: «Accantonato dalla Regione il progetto del Passante Nord, le forze politiche, istituzionali e imprenditoriali locali mettano in atto tutte le possibili azioni di sensibilizzazione, perché si arrivi a rapida conclusione dell'iter. Nella speranza che i tempi siano brevi, fin da ora è opportuno che vengano incentivati nuovi insediamenti produttivi nel territorio».

Dal Censis, ha concluso Carlo Alberto Roncarati (presidente Caricento) uno schema di intervento che risponde ai problemi e valorizza le peculiarità del territorio. «Pur essendo il polo più importante di area vasta, Cento da sola non può farcela, servono nuove infrastrutture per creare un'entità territoriale rilevante. Con Sipro poi, un rilancio che passa attraverso valorizzazione culturale, formazione e preparazione tecnica che rimangono un valore aggiunto dell'identità imprenditoriale locale».

Beatrice Barberini

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