«Gdo, pressioni anti-sciopero»
Turri e Finco (Pd): comportamenti antisindacali, ora il sindaco attivi un tavolo
I consiglieri del Pd Pietro Turri e Renato Finco hanno presentato un’interpellanza «a sostegno della lotta dei lavoratori e lavoratrici per il rinnovo del contratto nazionale della grande distribuzione(Gdo), della distribuzione cooperativa e di Confesercenti». Il contratto nazionale della Gdo che riguarda oltre 220mila addetti, è scaduto ormai da 2 anni, ma nonostante ciò le parti sociali e datoriali hanno interrotto le trattative. «Tale situazione - dicono Turri e Finco - ha provocato una reazione dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali unitarie, lo sciopero del 7 ha visto una adesione compatta in città e Provincia compatta, con punte di oltre l'80%, inoltre più di 300 lavoratori e lavoratrici hanno manifestato in via Carlo Mayr davanti alla sede di Legacoop» (un altro sciopero è previsto il 19 dicembre). I consiglieri del Pd criticano sia la proposta di Federdistibuzione (aumentare la produttività attraverso il taglio delle retribuzioni, l'annullamento degli scatti di anzianità, la sterilizzazione di 13ª e 14ª ai fini del calcolo del Tfr e il ritorno alle 40 ore di lavoro) sia le richieste della distribuzione cooperativa di «abbassare nettamente salario e diritti dei lavoratori attraverso la riduzione del costo ora lavorata, la riduzione delle maggiorazioni di straordinario, supplementare, notturno, festivo e domenicale; la riduzione del trattamento di malattia per assenze brevi...».
«È inaccettabile che per un rinnovo contrattuale, seppur complesso, debba passare così tanto tempo, lasciando nell'incertezza e precarietà moltissimi lavoratori e lavoratrici». Non solo: «Purtroppo in occasione dello sciopero del 7 novembre si sono registrati, su tutto il territorio provinciale, in modo trasversale su tutti i settori interessati, episodi di comportamento antisindacale nei confronti dei lavoratori che intendevano scioperare con pressioni anche pesanti». Turri e Finco auspicano la ripresa della trattativa per trovare un accordo sul contratto; al sindaco e alla giunta chiedono «di attivarsi al fine di monitorare il tavolo di concertazione tra le parti sindacali e datoriali».
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