Il teatro dei Fluttuanti vuol ripartire alla grande
Argenta, ritorna sulla scena Gianna Dirani con i suoi “Giovani 90” La neo direttrice: «C’è bisogno di tutti per ricompattare quello che si è perso»
ARGENTA. Messa una pietra sopra ai disastri del passato, d'ora in poi si guarda avanti. E per farlo, il sipario sul teatro dei Fluttuanti, Gianna Dirani con i suoi "Giovani '90", lo aprirà con una stagione teatrale e cinematografica di livello nazionale. Mettere insieme un cartellone in così poco tempo(si è insediata il 27 ottobre) ha fatto appello alla sue "vecchie" amicizie allestendo un elenco di grandi nomi, compagnie senza trascurare poi nella disponibilità del teatro, l'associazionismo locale. «Bentornata Gianna - ha esordito il vicesindaco Andrea Baldini precisando poi che - dopo un'estate incerta oggi va in scena un recupero del teatro con la condivisione dei cittadini che sono chiamati a rispondere. Il teatro ha bisogno di amici e il sostegno del privato perchè il Comune non basta». E per dare l'impronta dello spessore della stagione, la neo direttrice artistica ha usato una metafora sportiva: «Nello sport si può gettare la palla in basso? No. Ecco, noi l'abbiamo gettata in alto. Per vincere occorreva quindi unC’è bisogno di tutti per rilancio in alto pensando alla gente dicendo basta col passato». Ed è da questo punto che è iniziato il monologo di Gianna Dirani. Anzi: una confessione. Parole dettate dall'amore per questo modello culturale. Citati i 50 mila euro di finanziamento del Comune di cui 20 mila per le utenze, la leader dei "Giovani '90", ha ripreso il discorso da quel giorno che è "uscita" dal teatro per lasciare il posto alla cooperativa "Arrivano dal mare!". «Ho lasciato con 312 abbonamenti e gli altri 180 degli studenti - ha ricordato -: questi vanno recuperati e tutta la mia squadra farà il possibile». E sempre sul costo del cartellone, non ha nascosto i rischi che le stanno togliendo il sonno. «È un cartellone costoso, di rilancio nazionale e il locale, inteso come associazioni, compagnia dialettali e di balletto, la corale: per loro la disponibilità è scontata. Però c'è bisogno di tutti - ecco l'appello -: Il teatro è una risorsa, un grande amore quindi aperto alla scuola dove ho insegnato per anni. Ciò che faremo - è un piccolo sassolino che si è tolta - serve per ricompattare quello che abbiamo perso». L'attenzione poi la sposta sul cinema (7 e 5 euro il biglietto) con film che arriveranno ad Argenta(il sabato e la domenica) con una settimana di ritardo rispetto alla prima visione. Cinema che è anche sinonimo di difficoltà per metterlo in campo. Poi - ecco l'altro annuncio «il cinema partirà sabato 21 novembre con "Io che amo solo te" (con Scamacio & C. ndr) con alla macchina di proiezione il tanto bistrattato Giacomo Bolognesi. Farò il possibile perchè chi uscirà dal teatro sia contento di aver trascorso un po’ di tempo dimenticando i problemi della quotidianità». E ancor prima di disquisire sui nomi del cartellone, Gianna Dirani ha fatto un ultimo appello: «Tutta la comunità - ha detto - è investita. Tutto l'associazionismo, la Corale, le palestre, la scuola sono del Teatro: noi non possiamo esistere senza loro ma ci sono dei costi. Stiamo uniti - ha concluso - tutti quanti per riempire il nostro teatro».
Giorgio Carnaroli
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