Robert, il nuovo parroco «Vicino a chi ha bisogno»
FORMIGNANA. Giornata particolarmente importante quella di domani per la comunità di Formignana, in particolare per quella religiosa. Alle 17 con la messa presieduta da monsignore Luigi Negri,...
FORMIGNANA. Giornata particolarmente importante quella di domani per la comunità di Formignana, in particolare per quella religiosa. Alle 17 con la messa presieduta da monsignore Luigi Negri, arcivescovo della diocesi di Ferrara e Comacchio, si terrà il rito d'ingresso nelle comunità di Formignana, Brazzolo e Gradizza di don Robert Maciejewski.
Già operante dallo scorso settembre, il nuovo parroco si è già fatto ben conoscere da parrocchiani e istituzioni: al rito ci sarà anche il sindaco Marco Ferrari. Proprio col Comune, tra l’altro, si sono già stabiliti proficui rapporti di collaborazione.
Abbiamo incontrato don Robert (per tutti già don Roberto) nella parrocchia di Santo Stefano. Il nuovo arrivato sembra già muoversi a suo agio tra quella che diventerà presto la sua gente dal punto di vista religioso. Ma non soltanto: il sacerdote in un paese è un punto di riferimento.
Altra novità: il sacerdote è polacco, ha 52 anni, ed è il primo sacerdote straniero ad insediarsi a Formignana. Poliglotta, è nato in una cittadina del nord della Polonia, con studi teologici a Danzica, e poi in Spagna, Svizzera, fino all’arrivo in questi giorni qui a Formignana. Molti i progetti che il nuovo sacerdote sta mettendo a punto: «Sento una grande responsabilità, come prete, per l'insegnamento di Cristo. Per come conoscere il paese, le parrocchie, come attuare la mia attività pastorale: per le persone che hanno bisogno. Ringrazio il vescovo Negri che mi accolto qui come la vostra comunità. Fare il prete e il pastore oggi è una realtà sempre più' complessa. Auspico - ha detto ancora - che la comunità sia viva, e aperta ad ogni iniziativa. Ma vedo che a Formignana si fa già tanto in questo senso: le associazioni, il bel centro sociale, con cui sono stato col sindaco, persona aperta e disponibile. Che si sia fedeli e non, penso si debba esse uniti per camminare avanti per il bene comune su cose concrete: uno dei problemi della società d'oggi sono le troppe divisioni».
Poi don Roberto ha annunciato la volontà di «trovare nuovi spazi in canonica: ora chiusi, per varie attività anche per i giovani, creare se possibile anche un piccolo ostello e spazi per chi ha necessità. Con restauri l'anno prossimo anche nell'ex asilo vecchio e in un vecchio cinema parrocchiale».
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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