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Vene di Bellocchio finalmente curate

Vene di Bellocchio finalmente curate

Ultimati i lavori di divisione delle acque nella chiavica Lavori eseguiti con l’installazione di particolari palancole

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COMACCHIO. Sono stati ultimati i lavori di infissione di palancole con relativi accessori, finalizzati alla divisione delle acque nella chiavica di Bellocchio.

L’Ente di gestione per i Parchi e le biodiversità Delta del Po ha stanziato le risorse necessarie alla realizzazione dei lavori per un importo pari a 48mila euro, allo scopo di porre rimedio al cedimento della parete in muratura in adiacenza della chiavica destinata allo scambio di acque con il canale Gobbino e con il mare.

Preliminarmente ai lavori è stato eseguito un saggio con una società esperta di indagini subacquee, il cui esito (foto e video) è risultato in parte compromesso dalla torbidità delle acque. Alla luce delle verifiche compiute, l’intervento risolutivo sarebbe consistito nella demolizione e nel completo rifacimento del setto divisorio con costi elevati e tempistiche non compatibili con l’avvio della stagione di pesca. Si è così optato per il ricorso ad un palancolato in Pvc, in materiale ecologico e riciclabile, collegato alla struttura esistente. Sempre nell’ottica del contenimento della spesa il Parco del Delta ha proceduto autonomamente all’acquisto del materiale necessario presso la ditta produttrice. Le palancole (come si vede in foto) sono di colore verde e si estendono su 252 metri quadri di superficie. La ditta esecutrice, Gama Castelli spa, è la stessa che ha realizzato la nuova arginatura di separazione di Valle Furlana con l’impiego del medesimo pontone galleggiante, con escavatori ed una particolare benna, necessaria alle operazioni di bonifica del terreno. L’escavo è stato preceduto da pulizia del fondo per 2 metri di profondità, con rimozione dei massi. La canaletta presso la stazione Bellocchio è stata ricostruita senza costi aggiuntivi, proprio grazie all’uso del pontone impiegato nell’arginatura di Valle Furlana.

Le Vene di Bellocchio, immediatamente a Est di quelle di Comacchio, costituiscono un sistema di piccoli stagni salmastri e barene che occupano un’ampia depressione parallela alla costa di circa 250 ha. Questa depressione è separata dalle Valli di Comacchio da una fascia di cordoni dunosi formatosi tra il IX e il XIV secolo, sulla quale, oggi, corre la strada statale Romea; a Est è limitata da cordoni attribuibili ai secoli XVII e XVIII, recentemente impiantati a pineta e in parte occupati dalle urbanizzazioni di Lido di Spina e di Lido degli Estensi.

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