La Nuova Ferrara

Ferrara

A INTERNAZIONALE

Al Teatro Comunale la verità sulla nascita e le strategie Isis

Che cosa potevamo aspettarci come Europei dall’Isis, molti l’hanno sentito un mese fa, sul palco del Teatro Comunale. “Chi comanda lo Stato Islamico”, il tema del dibattito di Internazionale, è stato...

2 MINUTI DI LETTURA





Che cosa potevamo aspettarci come Europei dall’Isis, molti l’hanno sentito un mese fa, sul palco del Teatro Comunale. “Chi comanda lo Stato Islamico”, il tema del dibattito di Internazionale, è stato sviluppato da Corrado Formigli, Oliver Roy e da Christoph Reuter, giornalista di Der Spiegel autore dello scoop che un anno fa svelò i risvolti segreti dello Stato Islamico, nato nel 2006 dalle ceneri del regime iracheno di Saddam Hussein. E proprio da pezzi importanti del sistema d’intellingence di Saddam, costruiti dal partito Baath «sul modello di una Stasi», la celeberrima polizia politica della Germania Est, e dalla «umiliazione sunnita», la fede più diffusa ma oggi lontana dalle leve del potere del Medio Oriente, si è sviluppata una macchina militare capace di controllare un territorio grande come la Gran Bretagna e organizzare, o ispirare, offensive terroristiche come quella di Parigi. Lo svelavano i documenti finiti nelle mani di Reuter durante una ritirata, che spiegano, con matrici, schedari e sistemi a rete, come infiltrarsi in città e villaggi a maggioranza sunnita: arrivano le prime cellule, raccolgono informazioni, spiano, saldano alleanze favorite dalle grandi quantità di denaro di cui dispongono, e solo quando il terreno è favorevole, fanno arrivare i gruppi armati. Ma l’Europa? Secondo Reuter la strategia dell’Isis non è quella di attirare truppe di terra nell’inferno mediorientale, «anzi, il contrario: vogliono dissuaderci dal farlo, perché a loro interessa il controllo dei territori sunniti. Infatti ci sono stati avvertimenti, ma non grandi attentati in Europa, anche se per loro sarebbe facile far saltare un hotel in qualunque momento». Parigi, insomma, come reazione all’aumento della presenza francese in Siria. (s.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google