Donne massacrate di botte Adesso è caccia ai complici
L’omicidio di Renazzo: parenti e amici avrebbero aiutato Grumeza e Veissel Per gli inquirenti l’indagine non è conclusa. Domani l’autopsia su Cloe Govoni
RENAZZO. Dopo la morte di Cloe Govoni, l’84enne ex docente massacrate di botte il 6 novembre nella casa di via Lunga 4 assieme alla nuora, sembra che una linea di silenzio possa posarsi su questo caso. Ma non è così. Il lavoro degli inquirenti (il sostituto procuratore Filippo Di Benedetto) e dei carabinieri prosegue incessante, tanto che la casa di via Lunga dove le 2 donne abitavano col marito di Maria Humeiuc è ancora sottoposta a sequestro e sulle porte c’è ancora affisso il dispositivo che vieta a chi non è autorizzato l’ingresso nella casa. Dentro di essa, difatti, sono in corso anche in questi giorni ulteriori rilievi da parte degli esperti del Ris, il Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma i cui esiti relativi alle analisi saranno utilissimi per trovare nuove ed importanti conferme.
Andrea Ardizzoni, 52 anni, il meccanico che ha perso la madre e che è in ansia per le condizioni della moglie romena (che comunque i sanitari hanno giudicato al momento fuori pericolo) non può entrare nella casa (se non previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria) e sta trascorrendo le notti presso parenti.
Intanto prosegue l’indagine: d’altronde lo stesso sostituto procuratore Filippo Di Benedetto, che in pochissime ore ha fatto catturare Constantin Grumeza, 22 anni, e Leonard Veissel, 26, ora accusati, tra l’altro, di omicidio volontario, l’aveva anticipato già nella conferenza stampa di annuncio dopo la cattura dei due: indagini aperte, non si esclude alcun sviluppo. È proprio questo il versante battute in queste ore dallo stesso Di Benedetto che spera anche nella collaborazione dei due romeni arrestati per giungere ad assicurare alla giustizia eventuali complici dei due. In tutto questo contesto s’inserisce lo stato d’animo di una Renazzo ancora attonita e impaurita per ciò che è accaduto. Va infine ricordato che domani all’Istituto di medicina legale di Ferrara è prevista l’autopsia sul corpo di Cloe Govoni, esame che potrebbe svelare nuovi segreti.
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