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«Fiero del ruolo delle Pro Loco»

«Fiero del ruolo delle Pro Loco»

L’elogio dell’associazione da parte del ministro Franceschini

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BONDENO. Si è aperto con un minuto di silenzio dedicato alle vittime dei tragici attentati di Parigi, il convegno sul ruolo delle Pro Loco, svoltosi ieri alla sala 2000, alla presenza del ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini. Nel clima surreale Franceschini e gli altri interlocutori alla tavola rotonda hanno rimarcato come, di fronte a certi fatti, «cultura, dialogo e ciò che tiene vive le identità locali possano essere una risposta». Franceschini si è detto «fiero del ruolo delle Pro Loco» parlando del «colpevole ritardo delle istituzioni». Rilanciando al tempo stesso quelle «strategie intelligenti tra pubblico e privato», finalizzate alla valorizzazione del patrimonio pubblico, di fronte alla sfida del turismo.

«A questo si aggiungerà - spiega Franceschini - il progetto "Italia museo diffuso"». Se l'Italia, dunque, ha opportunità enormi di crescita, nei prossimi anni, due restano le priorità: la riforma del terzo settore, per la quale si attendono i decreti attuativi; ed anche la nuova legge regionale sul turismo. In questi provvedimenti, saranno cruciali i temi della semplificazione, della tutela del patrimonio storico-culturale, come ricordato dal sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, assieme al vicesindaco Simone Saletti. Il presidente della Pro Loco matildea, Federico Caselli, ha parlato dell'autonomia e dei maggiori fondi necessari. Altri interventi, quelli di Germano Bragalli (Pro Loco Molino del Pallone), che ha parlato delle infrastrutture come leva di sviluppo; Raimonda Raggi (Castel San Pietro) ha posto l'accento sul ruolo della via Emilia; Piero Lodi (Provincia) spiega che l’Expo ha dimostrato che se l'Italia vuole può stupire il mondo. Il presidente nazionale delle Pro Loco, Claudio Nardocci, ha annunciato il progetto formativo "Cantiere Pro Loco 2", per i cosiddetti "cammini italiani" e che le Pro Loco potrebbero essere i beneficiarie del 5 per mille. Tra i presenti: Stefano Ferrari, presidente regionale Unpli, Andrea Malacarne (Italia Nostra), Gianni Venturi (Associazione amici dei musei), Michele Pastore e Donato Selleri (Roiti), Nicola Minarelli (Unione Valli e Delizie), Paolo Govoni (Camera di Commercio), Davide Urban (Ascom), Caterina Brancaleoni (Sipro), Lorenzo Marchesini (Delta 2000). Il dato emerso è la scarsa valorizzazione di un patrimonio nazionale di 3.400 musei, duemila siti archeologici, cinquantun siti patrimonio Unesco: l'Italia ricava dal settore 36miliardi (con 470mila addetti), ma la Gran Bretagna genera un valore triplo rispetto al nostro.

Mirco Peccenini

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