La solidarietà dei musulmani
Venerdì 20 nel Centese la manifestazione delle associazioni culturali islamiche
CENTO. Venerdì prossimo, un corteo da Pieve di Cento a Cento per dire no al terrorismo. Con una candela in mano, le associazioni musulmane di Cento e Pieve di Cento si mobilitano per condannare gli attentati compiuti nella capitale francese, ed esprimere solidarietà alle famiglie delle tantissime persone, che hanno perso la vita sotto il fuoco dei terroristi criminali.
Pronto a tornare in piazza, il Centro Culturale per la Convivenza di Cento, già protagonista a gennaio di una manifestazione – svolta in piazza a Cento - che ha voluto essere una ferma presa di posizione contro l’attacco terroristico al giornale satirico parigino Charlie Hebdo. Il Centro culturale che ha sede in De Gasperi 10 infatti, sta organizzando assieme all'Associazione culturale islamica “Al Marifa' di Pieve di Cento, un'iniziativa che vuole simbolicamente unire due piazze, persone di diverse culture e religioni, in nome della pace e della civile convivenza.
«Siamo fermamente contrari a qualsiasi tipo di violenza, perché Islam vuol dire pace – spiegano il presidente del Centro centese Abderrahim Faisel e il segretario Nordine Kacimi - come fedeli dell'Islam, condanniamo le barbare e deplorevoli azioni compiute da persone che, usando il nome dell'Islam per motivazioni che non hanno nulla a che fare con la nostra fede, hanno compiuto atti che sono contrari a quanto noi crediamo e a quanto Allah ci ha insegnato. Manifestiamo perché, non accettiamo azioni che tolgano la vita, che è di Allah e solo da Allah può essere presa. Non riteniamo nemmeno che, chi compie atti terroristici, possa chiamarsi fedele, perché fa ciò che è vietato da Allah stesso».
Già mobilitati per chiedere tutte le autorizzazioni necessarie, e per invitare tutta la comunità musulmana del territorio, le amministrazioni locali e i sindaco in testa, oltre che alle comunità e alle associazioni locali, Kacimi non nasconde di avere, dall'organizzazione di questo corteo per dire no al terrorismo, grandi aspettative: “«A una settimana esatta dalle stragi, venerdì prossimo alle 20.30 in piazza a Pieve di Cento, ci attendiamo che si unisca a noi la società civile italiana e migrante del nostro territorio centese, e non solo. Viviamo in questa terra da anni e crediamo di poterci chiamare amici e fratelli di molti che abitano qui. Per questo vogliamo che i nostri fratelli e amici sappiano con quanta forza ripugniamo le barbare azioni compiute in Francia».
Beatrice Barberini
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