Parigi sotto attacco: attoniti e disorientati ma proseguiremo il tour
Un gruppo con una cinquantina di volontari di Argenta si trova nella capitale francese. Venerdì erano in navigazione sulla Senna quando si è scatenato l’inferno
«Stiamo bene. Eravamo in centro a Parigi ieri sera e poi siamo tornati in albergo senza problemi. Ora siamo attoniti e disorientati». Queste le prime parole pronunciate al telefono da Sabrina Mingozzi che assieme ad una cinquantina di volontari del Partito Democratico di Argenta venerdì sera si trovava a Parigi quando è scoppiato l’inferno di fuoco con i terroristi che sparavano all’impazzata in vari punti della metropoli francese.
«Siamo arrivati in Francia mercoledì (ogni anno i volontari del Pd argentano organizzano un viaggio dopo le fatiche delle sagre realizzate nel parco Due Ponti di Campotto) e ci siamo diretti a visitare i castelli della Loira e poi giovedì la reggia di Versailles. Venerdì pomeriggio siamo rientrati a Parigi ed abbiamo preso alloggio al Novotel La Dèfense (un albergo quattro stelle che si trova nell’omonima piazza distante dal luogo dove si sono verificati i tragici fatti), poi verso le 19 ci siamo recati a cena ed alle 21,30 siamo saliti sul bateaux mouches per il classico giro sulla Senna. Mentre ci stavamo godendo la gita sul fiume sentivamo le sirene delle ambulanze e della gendarmeria ed avevamo la percezione che fosse accaduto qualcosa visto che i mezzi si susseguivano incessantemente. Quando siamo scesi, verso le 22,30 abbiamo saputo quello che stava accadendo. Fortunatamente siamo riusciti a raggiungere il nostro albergo. Stamattina (ieri per chi legge ndr.) Parigi è una città spettrale, militarizzata. Nel nostro hotel ora le porte d’ingresso vengono aperte solamente dagli addetti alla reception mentre fino a poche ore prima erano sempre aperte. In giro ci sono solo turisti, la Tour Eiffel è spenta e chiusa, i musei sono tutti chiusi così come i parchi pubblici e Disneyland, nelle strade si vedono le forze di polizie armate e col giubbotto antiproiettile. Abbiamo visitato la cattedrale di Notre-Dame dall’esterno. Proseguiremo regolarmente il nostro giro. Non la vogliamo dar vinta ai terroristi nonostante la preoccupazione. Lunedì rientreremo in Italia. Fino a venerdì pomeriggio era stata una gita fantastica, tutto bellissimo, poi siamo piombati in questo incubo. Scene che non si vedono neanche nei film. Mi sono messa in contatto con mio cugino che abita a centro metri dalla redazione di Charlie Hebdo e vicino al Bataclan dove è stata compiuta l’orrenda strage. Mi ha detto che non è riuscito a ritornare a casa e che ha dormito in albergo». Ad Argenta oggi alle 9.15 il sindaco Fiorentini ricordarà le vittime di Parigi con un’iniziativa in piazza Marconi.
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