Tocca alle comunità islamiche smontare le paure della gente
di HASSAN SAMID* Avrei preferito ricordare la partita Francia-Germania con qualche giocata di Pogba. Eppure una bella amichevole tra due squadre che incarnano la miglior espressione di...
di HASSAN SAMID*
Avrei preferito ricordare la partita Francia-Germania con qualche giocata di Pogba. Eppure una bella amichevole tra due squadre che incarnano la miglior espressione di interculturalità e pluralismo religioso si è trasformata in un'apocalisse. Ieri hanno perso tutti, abbiamo perso tutti.
Ha perso l'umanità nel guardare pietrificata un campo da gioco diventare luogo di raccolta di tifosi terrorizzati. Ma da oggi la parola d'ordine dev'essere reagire, con ogni mezzo.
Mi sento in dovere, nel mio piccolo, di contribuire a difendere un mondo che non si può e non deve piegarsi alla follia dell'oscurantismo.
Da cittadino posso solo condannare le barbarie ed esprimere tutta la mia vicinanza ai francesi, alle famiglie delle vittime.
Non voglio cadere nella trappola di chi vorrebbe addossare a tutti i musulmani un inutile senso di colpa, ma allo stesso tempo è dovere delle comunità islamiche smontare le paure infondate dei cittadini, rassicurare e aprire più che mai alla cittadinanza i centri di culto.
Non si deve accettare di diventare improvvisamente un vicino, un collega di lavoro, un compagno di banco da guardare con diffidenza e sospetto.
«...abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un'anima innocente sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi salva un'anima è come se avesse salvato l'intera umanità...» (Il Corano, sura Al-ma'idah, versetto 32)
*studente del Marocco
residente a Ferrara
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