Assassinato a 18 anni Lasciato morire
GORO. Era il 28 settembre 1988, quando, giù per una scarpata, alle porte di Goro, tra il paese ed il cimitero, è stato rinvenuto il corpo privo di vita di un giovane, nudo, ucciso in maniera...
GORO. Era il 28 settembre 1988, quando, giù per una scarpata, alle porte di Goro, tra il paese ed il cimitero, è stato rinvenuto il corpo privo di vita di un giovane, nudo, ucciso in maniera violenta. Sul corpo evidenti segni di percosse. Il corpo è quello di Willy Branchi, 18 anni appena, ucciso senza pietà da quelli o quello che ancora oggi, sono assassini o assassino ignoto. Sconosciuti che si spera, con la riapertura del caso giudiziario avvenuta negli ultimi mesi del 2014, non siano più tali. Nel 2014, quando tutta la vicenda di Willy ha ripreso vigore, alla luce di nuove prove, nuovi indizi, piste che hanno portato alla riesumazione di ieri della salma del giovane gorese assassinato, l’intera popolazione della cittadina portuale si è mobilitata a sostegno e vicinanza della famiglia, con fiaccolate di solidarietà, la pubblicazione di un libro sulla vicenda e la riapertura del caso a livello giudiziario ed ora con il coinvolgimento di uno dei massimi esperti di patologia forense, che ha eseguito dei prelievi di campioni biologici dalla salma di Willy, la verità, forse il nome degli o dell'assassino e la chiusura di questa vicenda, sono ormai ad un passo. Con le nuove tecniche di analisi dei reperti, il Dna ed altre indagini biologiche il caso di Willy Branchi potrebbe essere uno dei primi casi riaperti ad avere una soluzione e per la famiglia la certezza della giustizia. (m.r.b.)
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