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Ferrara

Il mercato di esseri umani dietro gli sbarchi

Giovani 20enni ridotte in schiavitù con riti woodoo, minacciate di morte e costrette a pagare i debiti

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Tutto è partito da un numero di telefono (dei trafficanti), che le ragazze erano costrette ad imparare a memoria, prima di partire dalla Libia. Il numero di telefono del contatto in Italia, in questo caso la nigeriana-ferrarese, Angela Oboh: il compito era quello di presentarsi nei centri profughi dove le ragazze venivano ospitate dopo gli sbarchi, per poi prelevarle e portarle nelle città per lavorare sulla strada.

Sullo sfondo c’è il mondo della prostituzione, ma l’inchiesta che si è conclusa in questi giorni (gli arresti a Ferrara sono della settimana scorsa, gia convalidati) mette in luce il nuovo traffico di essere umani, che usa come schermo il dramma dei profughi, dei rifugiati politici che sbarcano a migliaia in Sicilia. Per questo motivo, gli inquirenti di Ferrara sottolineano ciò che lo stesso procuratore di Catania, Michelangelo Patanè, ha sottolineato sulle indagini della squadra mobile di Ragusa e dal Servizio centrale operativo di Roma, nell'ambito dell'operazione Baba-Loa. «Non è soltanto un'operazione contro la prostituzione, sarebbe riduttivo, ma soprattutto un'inchiesta su una tratta di giovanissime donne, di essere umani indifesi». Gli accertamenti, durati sei mesi circa, sono partiti da uno sbarco avvenuto nello scorso febbario a Pozzallo, di Ragusa. Tra le tante ragazze una giovane che ha fatto scattare l'inchiesta sul traffico di ragazze, destinate alla prostituzione, che ha fornito quel numero di telefono, poi intercettato che ha svelato il mondo segreto del traffico di essere umani: comprese le telefonate tra la nigeriana arrestata a Ferrara e i capi dell’organizzazione per lo smistamento delle ragazze. «Tutte nigeriane - spiegato gli inquirenti - convinte a venire in Italia e ingannate. Secondo le indagini, almeno una decina i casi emersi in sei mesi di indagini, chiuse in fretta per troncare un traffico di esseri umani e incastrare i 4 arrestati.

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