La Nuova Ferrara

Ferrara

ferrara

Lega: chiudere le moschee Pd: un regalo ai terroristi

Marcello Pradarelli
Lega: chiudere le moschee Pd: un regalo ai terroristi

Fabbri: centri islamici metastasi del terrorismo. Calvano: così si sbaglia obiettivo. Le comunità musulmane locali condannano gli attacchi Isis di Parigi

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Il leghista Alan Fabbri attacca a testa bassa moschee e centri culturali islamici: «Stop a finti punti di aggregazione, cavalli di troia del terrorismo». Il democratico Paolo Calvano lo mette in guardia: «Non siamo in guerra con l’Islam, non siamo contro una religione, ma contro l’Isis e i terroristi» .

Dalle comunità e dai centri culturali islamici di Cento e Pieve di Cento, come dalla comunità islamica di Ferrara (vedi la lettera qui a destra) arrivano condanne senza appello degli attacchi dell’Isis a Parigi; venerdì nel Centese è stata organizzata anche una manifestazione.

Fabbri capogruppo regionale della Lega Nord, sembra invece mettere tutti sullo stesso piano: «Serve una «moratoria tombale per vietare le autorizzazioni a nuove moschee e centri culturali islamici, e una stretta sui controlli su quelli esistenti, in tutto il territorio emiliano romagnolo». E dice che è colpa del Pd «se anche la nostra Ferrara non è rischio zero». Questo perché « il predicatore radicale Robert ‘Musa’ Cerantonio, italo-australiano nella lista Interpol che si è fatto riprendere con la bandiera dell’Isis in piazza San Pietro, inneggiando al jihad, è passato anche da Argenta».

Poi Fabbri fa una specie mini-retromarcia: «Sono convinto che generalizzare non faccia bene, ma non possiamo nasconderci che l’Islam vuole porsi come para-Stato e, ad oggi, mai ha sottoscritto intese con lo Stato italiano», Cosa comunque complicata, se non impossibile visto che non esiste un’autorità rappresentativa e istituzionale di tutto il variegato mondo dell’Islam. Ma Fabbri dopo la mezza retromarcia riparte all’assalto: «Consentire la moltiplicazione di moschee, anche quelle mascherate da centri islamici, vuol dire favorire la diffusione di potenziali metastasi del terrorismo. La liberale e libertaria Francia ha avuto il coraggio di chiudere le moschee». Il governo francese ha chiuso esclusivamente le moschee rette da imam radicali, le altre restano aperte (in Francia vi sono imam moderati che hanno avuto serie minacce di morte dall’Isis). Fabbri non fa differenze e dice che «è il momento» di chiudere le moschee «anche nei nostri territori».

Il consigliere e segretario regionale del Pd Calvano giudica sbagliato e soprattutto controproducente l’approccio leghista: «La lotta all'Isis e al terrorismo non si deve tramutare in una guerra contro l'Islam, perché questo andrebbe solo a rafforzare le fila dei terroristi. Per chi come il Pd n questi giorni è stato in piazza per dimostrare la propria vicinanza al popolo francese e per attestare che la paura non ha nè avrà la meglio, è stato evidente che con noi, in quelle piazze, c'era anche quell'Islam che non si riconosce nel terrorismo e nei fatti aberranti di questi giorni».

Per Calvano chi «agita le acque, strumentalmente, per cercare una guerra di religione sbaglia l'obiettivo. La lotta per la libertà va vinta perseguendo senza sconti e isolando i terroristi e chiedendo una mano a tutti quelli che, a prescindere dalla religione di appartenenza, sono contro il terrorismo».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google