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Sabbia dal Portocanale alle spiagge “mangiate”

Sabbia dal Portocanale alle spiagge “mangiate”

Al via i lavori di dragaggio, in arrivo a Comacchio 100mila euro per l’escavo Soddisfatti i pescatori: rischiamo di arenarci ogni volta che usciamo in mare

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PORTO GARIBALDI. L’insabbiamento dell’imboccatura del Portocanale è uno dei problemi che affliggono ciclicamente la marineria di Porto Garibaldi, ma nei giorni scorsi la giunta comacchiese ha approvato il progetto definitivo dei lavori di dragaggio, che saranno avviati in forza di un finanziamento regionale. Sulla base del programma delle opere portuali pianificato per il 2015, il Comune lagunare aveva chiesto alla Regione un finanziamento, monetizzato poi in 100mila euro da destinare ai lavori di scavo, necessari ad assicurare il transito in sicurezza dei pescherecci. In più occasioni sono rimbalzati alla cronaca episodi di natanti rimasti incagliati al rientro dalla battuta di pesca notturna, rimasti ostaggio delle basse maree e dei cumuli di sabbia presenti sul fondale del porto. Sono circa diecimila i metri cubi di sabbia che saranno dragati nelle prossime settimane, dopo che il progetto definitivo ha ottenuto l’avallo preliminare dalla Conferenza di servizi, composta dai funzionari di Arpa, Comune, Demanio Marittimo regionale, Ufficio Circondariale marittimo di Porto Garibaldi. Come si legge nella relazione tecnica a corredo del progetto pubblicato all’albo pretorio del Comune, la diga foranea costruita nel 1979 ha ormai esaurito le sue funzioni, mentre ogni prolungamento dei moli dà origine all’insabbiamento del fondale antistante il Portocanale. Tra il 1997 ed il 2014 sono stati asportati dal fondale, a più riprese e con interventi mirati, quasi 300mila metri cubi di sabbia, a dimostrazione del progressivo aumento del flusso di materiale sabbioso, trasportato dalle correnti marine. Per garantire il transito in sicurezza ai natanti e per fornire una risposta adeguata agli operatori portuali, la Conferenza di servizi propedeutica al rilascio delle necessarie autorizzazione per dare il via ai lavori, ha pianificato tutto nei dettagli. Il progetto inoltre prevede che la sabbia dragata debba essere re-impiegata per il ripascimento di un tratto di arenile particolarmente soggetto ad erosione, compreso tra i lidi Scacchi e Pomposa. Al “Bar del Porto” di Porto Garibaldi tutti i pescatori accolgono il via libera dei lavori con un sospiro di sollievo. «Speriamo che comincino presto a scavare, perché se arriva una mareggiata che smuove grandi quantità di sabbia – commenta un pescatore -, le barche più grosse sono già a rischio». «Finalmente fanno un lavoro come si deve, perché togliere qualche metro cubo servirebbe a poco».

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