Due ragazzi nei guai
Prima l’arresto di un diciassettenne marocchino per estorsione, ora la denuncia di un diciottenne tunisino. Si è chiuso così il cerchio dell’indagine sul furto di uno smartphone avvenuto su un...
Prima l’arresto di un diciassettenne marocchino per estorsione, ora la denuncia di un diciottenne tunisino. Si è chiuso così il cerchio dell’indagine sul furto di uno smartphone avvenuto su un autobus ai danni di una ragazza di sedici anni.
Dopo il furto la madre aveva lanciato un appello per ritrovare il telefono, ed era stata contattata dal marocchino con la proposta di offrire informazioni utili in cambio di denaro. Una richiesta che, dopo la segnalazione della donna ai carabinieri della stazione di San Bartolomeo, era costata al ragazzo l’arresto il flagranza per estorsione.
In quell’occasione i carabinieri avevano raccolto indizi utili per risalire all’autore del furto, identificato appunto nel diciottenne tunisino. Il giovane è stato rintracciato nella sua casa di via Smeraldina, dove i carabinieri hanno recuperato anche lo smartphone rubato.
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