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assolto tifoso virtus

Fumogeno acceso al palasport Ma il filmato non è chiaro

Quei tre secondi di filmato non sono sufficienti a riconoscere l’imputato, e anche la testimonianza del sovrintendente della Digos non può essere considerata «dirimente» per stabilire che l’uomo che...

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Quei tre secondi di filmato non sono sufficienti a riconoscere l’imputato, e anche la testimonianza del sovrintendente della Digos non può essere considerata «dirimente» per stabilire che l’uomo che compare nel filmato è lo stesso finito a processo per “utilizzo di artifizi pirotecnici”. Con questa motivazioni ieri il giudice Franco Attinà ha assolto un tifoso della Virtus Bologna, Gianluca Martino, accusato di aver acceso un fumogeno all’interno del Palasport di Ferrara durante un incontro di basket nel novembre del 2012, e che in seguito a quell’episodio aveva ricevuto un Daspo.

L’accusa, (viceprocuratore onorario Stefano Antinori) aveva chiesto la condanna a un anno, mentre la difesa, sostenuta dall’avvocato Giorgio Stella di Bologna, ha sollevato dubbi sull’identificazione dell’imputato attraverso un filmato così breve, contestando inoltre la pericolosità attribuita alla condotta del tifoso, «che si è limitato ad appoggiare il fumogeno a terra e spegnerlo».

Nella sua motivazione contestuale, il giudice non è entrato nel merito del grado di pericolosità di quella condotta, fermandosi ai dubbi sull’identificazione della persona immortalata nel video, dubbi che lo hanno indotto a pronunciare sentenza di assoluzione.

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