La Nuova Ferrara

Ferrara

LE iniziativE

Il colosso Coop Estense progetta il no profit

Il colosso Coop Estense progetta il no profit

Sabato prossimo negli ipermercati “Le Mura” e “Il Castello” i clienti potranno acquistare libri, giochi e materiale didattico da consegnare all'uscita ai volontari che operano per i bambini...

2 MINUTI DI LETTURA





Sabato prossimo negli ipermercati “Le Mura” e “Il Castello” i clienti potranno acquistare libri, giochi e materiale didattico da consegnare all'uscita ai volontari che operano per i bambini ricoverati.

È una tra le tante iniziative che Coop Estense e le organizzazioni no profit portano avanti insieme da diversi anni e sui cui ieri, presentando quella di sabato, hanno voluto fare il punto. Dal 2003 va avanti il progetto 'Brutti ma buoni', che permette alle associazioni di prelevare dai punti vendita i prodotti non più vendibili per ragioni puramente estetiche (ad esempio perché la scatola d'alluminio si è ammaccata) per cucinarli e servirli nelle mense, oppure utilizzarli nelle case famiglia.

Dal gennaio al settembre di quest'anno nella nostra provincia è stata recuperata merce per un valore di un milione 429.365 euro, «merce che così salviamo dal compattatore» ha ricordato Chiara Serafini di Coop Estense, la quale ha anche comunicato che dei cinquantacinque punti vendita nella provincia sono ben cinquantaquattro quelli che aderiscono al progetto.

«Senza Brutti ma Buoni alla mensa della Caritas si mangerebbe meno e peggio, o forse non si mangerebbe per nulla - ha affermato Michele Luciani di Amici della Caritas -, visto che il 70% dei prodotti che serviamo proviene da lì. Prima dovevamo comprarli, ora abbiamo liberato molte risorse».

Oltre a questo progetto che si sviluppa giorno per giorno, sabato 24 ottobre si è svolta la prima giornata di Raccolta alimentare, grazie alla quale sono giunti sette tonnellate fra pasta, riso, farina, olio, zucchero, 9mila confezioni di scatolame e prodotto per colazione, 1.250 di prodotti per l'infanzia, 600 di prodotti per la persona. Prima ancora, nei due finesettimana del 4-5 e 12-13 settembre era stata la volta di 'Una mano per la scuola', terza raccolta di materiale scolastico che ha fruttato 28mila quadernoni, 22mila penne, 9.800 matite, 3.500 confezioni di colori, 3.400 gomme, materiale andato a oltre 3.500 bambini.

«Questa è una spesa che pesa tantissimo sulle famiglie - ha ricordato il sindaco Tiziano Tagliani intervenendo nella conferenza stampa di ieri -, e molte di loro si vergognano a mostrare di aver bisogno, vorrebbero essere il più possibile come le altre».

Tra i numerosi beneficiari di questi progetti la comunità Papa Giovanni XXIII, che conta nel ferrarese sei case famiglia. «Coprite l'80% del nostro fabbisogno» ha detto per la comunità Piera Murador, mentre don Domenico Bedin di Viale K ha ricordato che la mensa della Rivana eroga ogni giorno, sia per pranzo sia per cena, un numero di pasti che oscilla tra cinquanta e cento.

Gabriele Rasconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google