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Un nuovo spazio per l’aggregazione tra Barco e Doro

Un nuovo spazio per l’aggregazione tra Barco e Doro

In via Medini inaugurata una struttura per cittadini Utilizzata per fini sociali dalle 300 famiglie del quartiere

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Al civico 34 di via Medini, al confine tra Doro e Barco, è stato inaugurato un nuovo spazio di vicinato che servirà alle 300 famiglie del quartiere per incontrarsi e organizzare attività di socializzazione.

Il caseggiato, costruito nel 1979 e gestito dalla cooperativa Castello, è uno dei più grandi della città, e negli anni ha subito profonde trasformazioni. L'età degli abitanti è aumentata, e con essa i bisogni. Per questo, Comune di Ferrara, ASP ed Azienda USL, la primavera scorsa, hanno avviato un'attività di facilitazione per raccogliere le nuove esigenze degli inquilini e rispondere alle loro richieste. Per farlo, si sono avvalsi del supporto della cooperativa Camelot e del Teatro Nucleo, oltre che di singoli cittadini e realtà della zona.

«Qui si potranno condividere capacità, problemi e soluzioni», ha detto Patrizio Fergnani, del Servizio salute e politiche socio sanitarie del Comune di Ferrara, uno dei facilitatori di Porte A.per.Te.

«Ora sta a voi fare in modo che questo posto non si riempia di ragnatele, ma di persone», ha auspicato Chiara Sapigni, assessora alla Sanità, ai Servizi alla Persona e all'Immigrazione.

«Noi ci preoccupiamo della sanità, ma anche della salute, non solo fisica, ma anche sociale, e il benessere non si raggiunge da soli, bene dunque questo nuovo spazio», ha affermato Paola Castagnotto dell'Azienda USL, (Ufficio comune per l'Integrazione Sociosanitaria Distretto Centro Nord).

«Sono anni che lavoriamo qui per facilitare i rapporti tra i vicini, e questo traguardo è davvero importante per tutti», ha spiegato Eris Gianella della cooperativa Camelot.

Daniele Guzzinati, Presidente della Cooperativa “Castello”, ha chiuso i saluti istituzionali ricordando che «a qualità della vita è da sempre un obiettivo della cooperativa di abitanti: in collaborazione con le Istituzioni offriamo uno spazio ai cittadini perché lo possano riempire di partecipazione».

Quindi gli abitanti, diretti da Natasha Czertok e Greta Marzano, hanno proposto delle letture ispirate sia ai ricordi del quartiere, che a proposte per il futuro.

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