«Un valore aggiunto anche per l’Ospedale»
Codigoro, taglio del nastro per la nuova Casa della Salute: modello di riferimento «Il Delta non chiuderà, anzi l’impegno nei confronti dei cittadini sarà maggiore»
CODIGORO. L’attivazione della rete delle cure palliative sia domiciliare che ambulatoriale a valenza distrettuale nonché l’ulteriore e definitiva garanzia che l’Ospedale del Delta non chiuderà, rappresentano i due punti qualificanti dell’intensa mattinata di ieri, nel corso della quale è stata inaugurata la Casa della Salute di Codigoro. Alla cerimonia ed alla successiva visita alla struttura socio-assistenziale codigorese erano presenti, con il direttore del distretto Sud-Est, Gianni Serra a fare gli onori di casa, anche l’assessore regionale alle politiche per la salute, Sergio Venturi, i vertici dell’Azienda Usl di Ferrara, con il direttore Generale, Paola Bardasi, la coordinatrice dei direttori di distretto, Chiara Benvenuti ed il sindaco di Codigoro, Rita Cinti Luciani. All’iniziativa erano anche presenti tra gli altri, la consigliera regionale, Marcella Zappaterra e numerosi sindaci di ambito distrettuale, autorità civili militari e religiose e tanti operatori sanitari e territoriali della struttura. «Una struttura ed i servizi in essa contenuti - ha detto il sindaco - che pone al centro la persona e che appartiene all’intero territorio». Mentre Paola Bardasi ha sottolineato che «La Casa della Salute di Codigoro, 7ª struttura dedicata in ambito provinciale, è un modello di riferimento anche per gli altri distretti». Ed ha evidenziato «la grande sinergia ed unità di intenti esistenti tra le strutture distrettuali, le amministrazioni locali ed il mondo del volontariato». Quindi l’assicurazione da parte dell’assessore regionale Venturi che «L’Ospedale del Delta non chiuderà» ed ha aperto ulteriormente il fronte che prevede un impegno ancora maggiore per garantire «la sicurezza dei cittadini che si rivolgono alle strutture ospedaliere ed anche degli operatori» ed ha definito la neonata Casa della Salute come «porta di accesso ai servizi socio-assistenziali e sanitari di questo territorio». Enfatizzando anche l’evidente e stretto rapporto esistente in questa comunità distrettuale tra operatori, amministratori ed Associazioni di volontariato che, tra l'altro, gestiscono sia l’Hospice che l’Rsa. Evidenziato anche dalla donazione al Comune, da parte di numerosi artisti locali, di opere d’arte destinate ad abbellire l’interno della struttura ed esposte per l’occasione. Ed il buon funzionamento della Casa della Salute passa anche attraverso la buona qualità dell'assistenza in tutte le attività e prestazioni erogate in forte integrazione professionale nella struttura. Mentre prossimo piano formativo dell’Azienda Usl, prevederà una formazione specifica per la rete delle cure palliative ed una formazione dedicata al lavoro in team nelle Case della Salute.
Piergiorgio Felletti
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