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i progetti dell’associazione “SPERANZA-HOPE FOR CHILDREN”

Coi bambini ad Aleppo e con i profughi nei Balcani

Coi bambini ad Aleppo e con i profughi nei Balcani

"Speranza-hope for children onlus" è un' associazione che dal 2014 opera in zone di guerra e attualmente è attiva in Siria, in particolare ad Aleppo, città con due milioni di persone, sotto assedio...

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"Speranza-hope for children onlus" è un' associazione che dal 2014 opera in zone di guerra e attualmente è attiva in Siria, in particolare ad Aleppo, città con due milioni di persone, sotto assedio dal 2012. Attività di un'associazione in prima linea che è stata presentata l'altra sera da Gaetano Turrini, presidente di "Speranza" e da Feras Garabwy, responsabile dei progetti per il Medio Oriente. Entrambi hanno raccontato la loro testimonianza sul campo, mostrando slide sia sulle attività intraprese in Siria, sia sulla nuova iniziativa che riguarda l'assistenza ai profughi in transito nei Balcani. Ma la città dove Hope lavora di più è Aleppo, dove è attiva la Smiling School, con l'obiettivo di garantire ai bambini un luogo sicuro e assicurare loro il diritto all'istruzione. Le scuole pubbliche ad Aleppo sono infatti state chiuse, e alcune organizzazioni locali le hanno aperte in luoghi sotterranei in modo che i bambini possano rimanere in uno spazio sicuro. Oggi l'associazione sostiene una scuola per l'infanzia, che ospita 30 bambini dai 3 ai 4 anni e 33 alunni dai 5 ai 6 anni. Tra i numerosi progetti dell'associazione, c'è il "Pane della Speranza", con il quale viene offerto gratuitamente per un mese il pane quotidiano a famiglie composte da vedove con figli. I volontari dell'associazione hanno infatti constatato al confine turco-siriano una oggettiva difficoltà di sussistenza da parte delle vedove. Dal 1 luglio 2014 è attivo nel campo profughi di Bab al Salam una clinica pediatrica, che ospita 20mila persone, di cui la metà bambini. E poi ora c’è il problema dei profughi in transito nei Balcani. «Dai Balcani transita il 70% di siriani, il 20% di afghani, il 10% di iracheni, con piccole percentuali di curdi, yemeniti, somali - spiega Turrini - il progetto Balcani è costituito da 3 elementi: organizzare volontari in Serbia che si muovono con mezzi veloci, raccolta fondi mirati e consegna materiali, come scarpe e giacche a vento».

Per chi fosse interessato è attivo il sito www.speranza-hopeforchildren.org.

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