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Il futuro della scuola e la riforma Renzi

Il futuro della scuola e la riforma Renzi

“Quale scuola per il Paese ?” è stato il tema proposto dall'Istituto Gramsci e discusso martedì all’Arengo attraverso le voci di tre esperti. È stata la presidente Daniela Cappagli a presentare i...

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“Quale scuola per il Paese ?” è stato il tema proposto dall'Istituto Gramsci e discusso martedì all’Arengo attraverso le voci di tre esperti. È stata la presidente Daniela Cappagli a presentare i relatori, dopo aver letto un accorato invito agli studenti a evitare discriminazioni, specie dopo gli eventi drammatici di Parigi. È poi intervenuto Giancarlo Cerini, dirigente regionale responsabile Ufficio Autonomia, autore di diverse pubblicazioni e di molteplici testi tra cui l'ultimo “Una mappa per la riforma”, sul quale ha poi portato spesso l'attenzione dei presenti. Al quesito conduttore del dibattito ha quindi risposto Giovanni Fioravanti, insegnante e preside in pensione; infine in sostituzione di Mauro Presini è intervenuto Girolamo De Michele docente di filosofia, che è entrato nel merito della “Buona Scuola” e su ciò che è possibile attuare mettendone in pratica il contenuto, anche se «commentare 212 comma - ha sottolineato - avrebbe richiesto tempi molto lunghi»; per cui come risulta dal suo libro - una vera guida tecnica - l'argomento va affrontato in questa ottica. Giovanni Fioravanti, autore del libro “Con il nome del padre” e collaboratore di diverse riviste didattiche, ha messo in risalto sia gli aspetti critici sia quelli sull’utilizzo della Legge, mentre la posizione di De Michele si è dimostrata decisamente appartenente all'area contestatrice.

Margherita Goberti

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