Nessun B&B nella casa di servizio Il giudice assolve due carabinieri
I militari della compagnia di Comacchio, ora trasferiti, erano accusati di abuso d’ufficio Accolta la ricostruzione della difesa: non affitto abusivo a turisti, solo una situazione di emergenza
COMACCHIO. Erano accusati di aver trasformato l’alloggio di servizio in Bed&Breakfast, affittandolo ai turisti. Un’accusa che, prima ancora di un processo, era costata agli imputati, due carabinieri in forze alla Compagnia di Comacchio, il trasferimento a Firenze e Venezia. Ieri però il Tribunale di Ferrara ha stabilito che non ci fu alcun abuso d’ufficio e i due militari, difesi dagli avvocati Salvatore Mirabile e Claudia Colombo, sono stati dichiarati innocenti; il primo, che aveva scelto l’abbreviato, è stato assolto; per il secondo, che invece non aveva chiesto riti alternativi, è stato prosciolto.
Una vicenda per molti aspetti singolare, quella che ha coinvolto i due carabinieri. I fatti risalgono all’agosto del 2014 quando un ufficiale della compagnia di Comacchio che risiede nella stessa palazzina in cui si trova l’alloggio di servizio, nota una famiglia di francesi uscire dall’appartamento destinato ai militari. Le successive verifiche portano a individuare nell’assegnatario dell’alloggio e in un altro collega come coloro a cui si erano rivolti i turisti. Scatta la denuncia per abuso d’ufficio nonché il procedimento disciplinare, che si conclude per entrambi con il trasferimento. Tutto porta a pensare, infatti, che i due abbiano lucrato sull’appartamento di servizio. Ma le cose, si difendono i carabinieri, non stanno così. Lo spiegano alla procura, ma l’inchiesta prosegue e si arriva all’udienza preliminare, quella di ieri, per stabilire se i due devono essere o no processati. E dove ieri la ricostruzione della difesa è stata pienamente accolta dal giudice. Era successo infatti che uno dei carabinieri (quello che non occupava l’alloggio di servizio) aveva deciso di affittare tramite un sito specialistico una casa di sua proprietà. Per un errore dell’agenzia, però, i turisti arrivano quando l’appartamento non è ancora disponibile, e il militare - che era in procinto di partire per le ferie - si ritrova con una famiglia francese, con due bimbi piccoli, senza sistemazione. Chiede così aiuto al collega che vive nell’alloggio di servizio, che in quel momento non è a Comacchio perché in malattia. L’alloggio dunque è vuoto, e per fronteggiare l’emergenza il militare accetta di aiutare il collega facendo restare i francesi per qualche giorno, il tempo di rimediare al disguido con l’agenzia online. Quindi, si sono difesi gli imputati, nessun lucro, nessuno sfruttamento dell’alloggio di servizio come improvvisato Bed&Breakfast, nessun abuso d’ufficio. Ricostruzione accolta dal giudice che ha deciso per un’assoluzione e un proscioglimento. «Ora faremo ricorso nei confronti del provvedimento disciplinare di trasferimento - afferma l’avvocato Salvatore Mirabile - un provvedimento che ha avuto un impatto non da poco sulle vite dei due imputati, risultati innocenti». (a.m.)
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