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Ferrara, la pace illumina la notte di Cento

Marcello Pulidori
Ferrara, la pace illumina la notte di Cento

Centinaia di persone alla manifestazione indetta dalle comunità islamiche per bandire qualsiasi tipo di violenza in risposta alle stragi di Parigi e di questi giorni

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CENTO. Due piazze idealmente unite, ieri sera, nel corso della fiaccolata per la pace a cui hanno partecipato tra Pieve di Cento e Cento più di 500 persone. Una manifestazione pacifica che in piazza Guercino a Cento (dopo la partenza da piazza Andrea Costa a Pieve), è stata anche un omaggio ai 129 morti e ai 352 feriti, terribile bilancio degli attentati di una settimana fa a Parigi.

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Così alla fine il cuore di Cento, cioè la sua piazza, è diventato un altare laico davanti al quale cristiani, musulmani, italiani, algerini, tunisini, marocchini, e alcuni rappresentanti della comunità pakistana, hanno espresso sentimenti di fratellanza rinnegando ogni forma di terrorismo e violenza in nome di qualsiasi religione.

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In testa al corteo, simbolicamente, c’erano alcuni bambini, scelta non casuale in quanto proprio ieri era la Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia. Per una volta questa camminata con le fiaccole in mano ha inneggiato ad un solo Dio, come hanno più tardi ricordato sia il sindaco di Cento Piero Lodi, che il suo omologo di Pieve Sergio Maccagnani. Piazza Andrea Costa a Pieve ha iniziato a riempiersi attorno alle 20.30 e tra i primi ad arrivare è stato Massimo Manderioli, vicesindaco di Cento e da sempre personaggio politico della mediazione.

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Diverse le rappresentanze delle associazioni, tra i quali anche una nutrita squadra di scout. Consistente ma discreta la presenza delle forze dell’ordine con lo schieramento nei vari punti del percorso di carabinieri, polizia municipale e associazioni di volontariato che hanno contribuito ad evitare problemi alla circolazione stradale. Percorso che ha toccato, dopo la partenza da Pieve di Cento, la pista pedonale di Ponte Vecchio che ha condotto le oltre 500 persone fino a Porta Pieve: da qui il serpentone pacifico si è snodato e ha toccato via Donati, via Cremonino, via Campagnoli, corso Guercino, fino al definitivo arrivo in piazza Guercino.

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Qui il sindaco Lodi, affiancato anche dai dirigenti della Federazione regionale islamica e della Comunità islamica di Cento, ha preso per primo la parola ricordando subito che «per noi questa sera (ieri, ndr) Islam è uguale a pace. Sono molto contento - ha proseguito Lodi - che due piazze ferite come le nostre, e che si stanno curando, dimostrino voglia di integrazione e di rifiuto di ogni tipo di violenza». Non si poteva non notare, e il fatto ha reso ancora più emozionante la presenza in piazza Guercino, la bandiera francese appesa alla balconata del municipio di Cento. C’era anche, tra le tante persone, Nordine Cacimi segretario del Centro culturale islamico di Cento, il quale ha usato parole molto toccanti ricordando anche ai due sindaci presenti la necessità di portare il problema derivante dagli attacchi degli ultimi giorni a Parigi e della violenza di una certa parte dell’Islam, non solo a livello locale ma anche nelle stanze delle più alte istituzioni europee.

Anche la parte scenografica finale ha ben rappresentato i sentimenti della fiaccolata: in piazza Guercino infatti sono risuonate le note di Imagine, la canzone scritta da John Lennon ormai da decenni divenuta l’inno mondiale alla pace. La speranza, ora, è che i buoni propositi espressi ieri sera entrino realmente nei cuori delle persone che vi hanno partecipato. E per fare questo sarà proprio dai bambini, dai quali abbiamo iniziato, e quindi dalle famiglie e dalla scuola ci si attende il lavoro più importante.

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