Il futuro della Romea va a Montecitorio Sicurezza e sviluppo
COMACCHIO. Il futuro della strada statale 309 Romea è sbarcato a Montecitorio. I parlamentari del Partito Democratico ravennate, Diego Crivellari e Michele Mognato, hanno infatti rivolto un’interrogaz...
COMACCHIO. Il futuro della strada statale 309 Romea è sbarcato a Montecitorio. I parlamentari del Partito Democratico ravennate, Diego Crivellari e Michele Mognato, hanno infatti rivolto un’interrogazione al ministro dei Trasporti, Graziano Delrio chiedendo se non ritenga necessario assumere «iniziative con assoluta urgenza per la progettazione e l'esecuzione degli interventi per la messa in sicurezza della Romea». Troppi infatti gli incidenti, mortali e non (la strada 309 che collega Ravenna con Venezia è infatti considerata una delle più pericolose d'Italia). «Un prezzo troppo caro che gli autotrasportatori e gli automobilisti pagano». Dunque, secondo i due parlamentari occorre chiarire «i programmi del governo in merito alla messa in sicurezza della rete viaria nazionale con particolare riferimento alla Romea».
Il progetto dell’autostrada Orte-Mestre, compresa nell’elenco delle infrastrutture strategiche nel 2001 dal Cipe e nel piano nazionale trasporti e logistica dello stesso anno, non è più una priorità per questo governo per cui è «assolutamente necessario e urgente un intervento organico e importante volto a mettere in sicurezza e riqualificare la strada statale» come tra l'altro prevede la mozione parlamentare su cui il governo ha espresso parere favorevole ad aprile.
Il collegamento da Nord a Sud del versante Adriatico, compreso fra Veneto ed Emilia-Romagna, proseguono Crivellari e Mognato, ha «notevole importanza per lo sviluppo e per l’economia di tutta l’area di entrambe le regioni, dunque occorre anche chiarire se l'intervento di messa in sicurezza della Romea, concludono, «abbia definitivamente escluso la realizzazione del tratto Venezia-Ravenna».
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