Imprese artigiane, ripresa solo per il 14%
Sondaggio Cna tra 556 aziende. Il 63% non vede grandi miglioramenti. Opinioni divergenti su abolizione Tasi prima casa
Qualche accenno positivo c’è, tuttavia siamo ancora lontani da una vera ripresa economica. E’ ciò che emerge da un sondaggio, cui hanno risposto 556 artigiani e imprenditori ferraresi, condotto da Cna. «C’è un graduale e tenue miglioramento della situazione delle aziende e del clima di fiducia, se confrontiamo le risposte a un’indagine analoga del novembre 2013 – spiega il direttore provinciale Corradino Merli, affiancato dalla vicepresidente Maria Grazia Zapparoli -. Però un’indagine della Cna regionale ci mette all’ultimo posto in Emilia Romagna: da noi il fatturato delle imprese associate sotto i 20 dipendenti nel primo semestre 2015 fa segnare un -11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».
Dal questionario emerge come solo il 13,7% degli imprenditori ritiene già in atto una ripresa; meglio di come andò due anni fa (nel 2013 rispose appena il 5%), comunque resta un dato sconfortante, specie se si sottolinea che il 62,8% non avverte un miglioramento sostanziale. Sul totale delle aziende con dipendenti, il 73,1% ha sostenuto di averne mantenuto invariato il numero nel corso dell’anno, il 15,2% li ha aumentati, l’11,6% li ha diminuiti. Nei prossimi mesi, solo l’8,5% del campione prevede di assumere, mentre il 9,2% pensa a riduzioni dell’organico. Anche in questo caso, lievissimo rischiararsi delle prospettive rispetto al 2013. Quanto agli investimenti, nei prossimi mesi il 53,3% non mette in conto di farne, il 26% non sa e il restante 20,7% guarda soprattutto a nuovi beni strumentali e tecnologici e a interventi nel campo della formazione. Le politiche del governo in materia economica e di lavoro sono utili a sostenere le imprese? Il 42,4% degli imprenditori risponde negativamente, è invece d’accordo il 22,3%. Sull’eliminazione della tassa prima casa, contenuta nella legge di stabilità, il 33,2% la ritiene utile per rilanciare l’economia, di opposto parere il 42,6%. Le aziende hanno altre priorità, a quanto pare. La misura indispensabile per il rilancio dell’economia è per il 92,2% la diminuzione della pressione fiscale; seguono la semplificazione burocratica, i tagli ai costi della politica e le agevolazioni nell'accesso al credito. Ultima questione, l’Area Vasta futura. Le imprese hanno risposto alla domanda sulla utilità di eventuali alleanze tra il nostro e altri territori: il 45,1% dà l’ok, il 38,3% non sa, il 15,8% no. Tra quanti sono d’accordo, il 48,1% è per intese con un'area o l'altra sulla base di progetti e vocazioni (principalmente la Romagna per il turismo, le province della via Emilia per la manifattura), il 17,9% preferirebbe un’alleanza con la Romagna, il 12,9% con l’area della via Emilia, il 16% non vuole alcuna unione, il 5% indica altre opzioni (per esempio Rovigo). «E’ sostanzialmente la nostra posizione – dice Merli -, come Cna siamo per alleanze di tipo funzionale. Bene il matrimonio a livello di Camera di Commercio con Ravenna».
Fabio Terminali
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