Ferrara, conto da 2,5 milioni per il falso medico
La somma degli stipendi di 37 anni di lavoro, percepiti ingiustamente da diversi ospedali, anche quello di Portomaggiore
FERRARA. Il processo su giornali e tv è in corso da mesi, quello giudiziario aperto con l’inchiesta per esercizio abusivo sta arrivando a conclusione, e gli inquirenti presentano il conto ad Andrea Stampini, medico ferrarese di 65 anni che per 36 anni ha lavorato come ginecologo-ostetrico senza averne mai conseguito la laurea. Il conto è quello degli stipendi percepiti, quasi 2 milioni e mezzo di euro che il medico ferrarese - che medico non è mai stato, almeno secondo l’accusa, i documenti e l’Ordine dei medici di Ferrara - ha incassato dal lontano 1979 al 2015, quando andò in pensione, con una piccola coda di incarico libero professionale con un ospedale di Dolo, provincia di Venezia.
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Di ospedali, Andrea Stampini ne ha frequentati tanti, almeno 4, primo tra tutti quello di Portomaggiore dove nel lontano 1978 iniziò la sua carriera di medico-chirurgo senza laurea. Da qui poi ospedale a Riva del Garda e quindi a Bassano e quello di Dolo, oggi tutti enti pubblici che si trovano nel ruolo di «vittime» della truffa aggravata che potrebbe essere contestata a Stampini, per i 2 milioni e mezzo di euro conteggiati dai Nas Treviso che hanno svolto gli accertamenti sulla posizione di Stampini. Conteggi ora inseriti nel fascicolo che il pm Giorgio Gava ha aperto con l’ipotesi di esercizio abusivo della professione medica, in seguito al precedente già aperto contro Stampini per colpa professionale medica (un neonato riportò lesioni gravissime durante il parto che Stampini seguì).
Ma l’inchiesta della procura di Venezia potrebbe allargarsi ad una serie di reati riconducibili proprio all’inganno che per 37 anni Stampini - sempre secondo le tesi dell’accusa - ha rinnovato di ospedale in ospedale, presentando i «suoi» documenti, falsi e falsificati: e per questo motivo oltre l’esercizio abuso della professione di medico, anche i reati di falsi, truffa, abusi d’ufficio. Ma su tutto restano i soldi incassati dalle aziende pubbliche per cui ha lavorato, la vecchia Usl 32 di Portomaggiore a Ferrara, l’Azienda sanitaria di Trento e la Ulss 3 di Bassano del Grappa.
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Lui Stampini, intanto, continua a difendersi sui giornali e dagli assalti televisivi, ultimo quello delle «Iene». Così come il suo avvocato, il ferrarese David Zanforlini che ricorda che «stiamo ancora raccogliendo la documentazione per il mio assistito». E su nuovi casi di colpa medica a carico di Stampini, uno a Vicenza, spiega il legale: «si tratta di vecchi procedimenti, 4 furono archiviati e in uno, quello in questione, venne assolto con formula piena. D’altronde - sottolinea Zanforlini - Stampini era un dottore che eseguiva 500 interventi l’anno». Certo, ma lo faceva non avendo una laurea, da esibire, un documento vero e non falso o falsificato come viene contestato adesso. Zanforlini sa di indagini in corso, sa anche del conto che potrebbe venir chiamato a pagare Stampini, non solo sul versante penale ma anche della Corte dei Conti Veneto, la richiesta dei soldi percepiti pur non avendo qualifica per averli. «Sull’indagine attendiamo l’evoluzione degli accertamenti in corso», spiega Zanforlini. Indagine che potrebbe essere accorpata in quanto oltre la procura di Venezia anche Vicenza sta indagando sull’attività di Stampini a Bassano del Grappa, per oltre 10 anni, prima di andar in pensione.
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