Nozze in Teatro, ecco le regole
Di norma non si può andare oltre le 13 di sabato, costo mille euro
Già da tempo le coppie ferraresi hanno individuato il Ridotto del Teatro Comunale come scenario ideale per la loro cerimonia dei sogni, cioè il fatidico sì. Da ieri esiste anche un regolamento, definito in accordo tra Comune e Teatro, per definire le modalità da seguire in caso, naturalmente, di matrimonio civile da celebrarsi al di fuori di Palazzo Municipale. Il costo dell’affitto della sala è di circa 1.000 euro, più le spese per le pubblicazioni, ma ci sono una serie di regole da rispettare, in particolare per quanto riguarda l’orario e la data delle nozze. Prima cosa da fare, c’è scritto nell’accordo, è presentare domanda all’Ufficio matrimoni del Comune, che dovrà effettuare la verifica della sala per quella data. La risposta arriverà agli sposi attraverso una mail o un fax, assieme al modulo di richiesta di concessione che va consegnato allo stesso ufficio assieme la ricevuta di pagamento del bollettino di 200 euro per i residenti (i non residenti pagano 280 euro), per effettuare le pubblicazioni.
A conferma definitiva della prenotazione della sala, i promessi sposi consegneranno anche la copia di pagamento della tariffa di concessione di 350 euro, Iva inclusa, che comprende l’uso della sala, di un tavolo, 50 sedie e un leggio; e di 600 euro, sempre Iva inclusa, per poter svolgere l’aperitivo al termine della cerimonia. Il Ridotto può essere frequentato anche con un prolungamento orario non oltre le 13 della giornata di sabato. In questa ipotesi l’esigenza specifica va evidenziata e concordata. Vi è inoltre la disponibilità, informa il Comune, per servizi aggiuntivi e personalizzati.
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