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Nuova camera mortuaria più piccola e solo nel 2017

Metà dei decessi avvengono a Cona, cambia il progetto: tre sale invece di sei L’iter è partito nel 2011 per sostituire gli attuali ambienti che sono inadeguati

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La nuova Cittadella del commiato, che sostituirà la striminzita e indecorosa Camera mortuaria di via Fossato di Mortara, sarà molto più piccola di quanto previsto e, se tutto va liscio, verrà completata non prima del 31 dicembre 2017. Così ha deciso il Comune dopo aver superato gli ostacoli che hanno rallentato, negli ultimi due anni, l’iter del progetto (c’era anche un vincolo della Soprintendenza per il rispetto delle Mura) e calcolato l’impatto dell’apertura di 5 sale obitoriali al nuovo Sant’Anna. «Ormai circa la metà dei decessi complessivi avvengono a Cona - spiega Fulvio Rossi, direttore tecnico del Comune - quindi in città bisogna gestire meno di un migliaio di funerali l’anno. Così abbiamo adattato il progetto originario alle nuove esigenze». Si tratta, in sostanza, di ridisegnare la cittadella nella stessa posizione prevista in precedenza, cioè nella zona ex Amsefc al posto di un magazzino, ma senza il corpo di congiunzione tra i due edifici già esistenti, che era riservato all’università. In termini dimensionali, si passa da 1.700 a 1.100 metri quadrati, con tre sole sale del commiato rispetto alle sei previste nel preliminare, una delle quali molto più grande delle altre due. Dovrebbe essere sufficiente per evitare gli assembramenti e le promiscuità che da molti anni sono al centro delle proteste di chi è costretto a frequentare l’attuale Camera mortuaria. Sono previsti anche spazi maggiori per la fase del riconoscimento, che negli ultimi anni, anche per la presenza di molti cittadini stranieri, è diventata più importante.

Il nuovo progetto ancora non c’è, visto che l’architetto del premilimare, Tomas Ghisellini, ha avuto l’incarico di riadattarlo alle nuove esigenze: secondo il cronoprogramma inserito nell’accordo di programma Comune-Regione, dovrà essere pronto entro il primo bimestre del 2016, visto che l’1 marzo andrà diffuso il bando di gara. Le altre tappe sono l’1 giugno 2016, quando dovrà essere aggiudicato l’appalto, il luglio successivo, con la previsione d’inizio lavori, che appunto dureranno un anno e mezzo.

La buona notizia è che si risparmieranno soldi, con il ridimensionamento della cittadella. Invece dei 3.568.000 euro previsti inizialmente, siamo a 2.177.500 euro, 500mila dei quali finanziati dalla Regione e gli altri dal Comune. La spesa è spalmata su tre anni, con il grosso concentrato nel 2017 (1.100.000 euro), mentre quest’anno è previsto un esborso di 277.500 euro. Lo schema di accordo è stato varato in giunta e la prossima settimana è prevista la firma con la Regione.

L’attuale Camera mortuaria è destinata a finire all’università, nell’ambito delle permute incrociate con l’azienda ospedaliera, che coinvolgono anche Cona e l’ex Sant’Anna. Coinvolto anche il Centro per l’impiego, ora ospitato nell’ex sede Amsefc-Ferrara Tua, dopo il trasloco da via Cairoli dove il Comune pagava di affitto 100mila euro l’anno.

La storia del progetto della Cittadella del commiato è travagliata, in quanto l’iter è partito nel 2011 con l’ammissione al finanziamento regionale. Il progetto preliminare risale al 2013, ma solo nel febbraio di quest’anno è stato notificato il provvedimento della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici, sul via libera rispetto al vincolo delle Mura. Infine si sono dovute ricalcolare le effettive esigenze.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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